Chi si macchia di pedofilia, viola "la carne di Cristo"

Padre Lombardi commenta la conferenza stampa di papa Francesco durante il volo di ritorno dalla Terra Santa

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 288 hits

Un viaggio dai numerosi risvolti, primo tra tutti quello ecumenico. Intervistato dalla Radio Vaticana, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha citato innanzitutto lo storico incontro tra papa Francesco e il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo.

La preghiera comune nel Santo Sepolcro “è stata un momento particolarmente intenso dal punto di vista spirituale” non meno della Messa conclusiva al Cenacolo di Gerusalemme, “un luogo di fortissima ispirazione, luogo dell’Eucaristia, luogo della Pentecoste, della discesa dello Spirito”.

Parlando della conferenza stampa tenuta durante il volo di ritorno dalla Terra Santa, padre Lombardi ha poi sottolineato che il Papa “non teme” alcuna domanda dei giornalisti, anzi, “vuole essere disponibile per affrontare ogni questione”, in uno spirito di “totale apertura” e “disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda gli fosse fatta”.

In merito allo Statuto della città di Gerusalemme, se essa debba essere “capitale di uno stato o di due” o “quali debbano essere le frontiere”, si tratta di un aspetto che “non è di competenza del Papa o della Santa Sede” e dovrà essere “risolto con dei negoziati bilaterali tra gli interessati”, ovvero tra gli israeliani e i palestinesi, tenendo conto anche delle “risoluzioni delle Nazioni Unite”.

Gerusalemme, infatti, è un “patrimonio che appartiene al mondo intero” e “i luoghi santi non sono dei musei o dei monumenti ma devono essere luoghi dove le comunità dei credenti possano anche essere presenti, vivere la loro fede”.

L’accostamento della pedofilia nel clero alle messe nere, fatto dal Pontefice, è “piuttosto originale” e fa parte della sua inclinazione a “fare dei paragoni forti”. Tale affermazione sta a significare che si è violata “una dignità che per noi è sacra, praticamente, che è quella dei bimbi innocenti”, pertanto è come se si fosse violata “la carne di Cristo”, quindi “il Sacramento dell’Eucaristia”.

Pur non entrando nel merito specifico della questione, il Papa ha ribadito la responsabilità dei vescovi in materie così gravi, che può esservi “anche per cose non fatte, non solo del male fatto personalmente”.

Con riferimento al Sinodo sulla famiglia, le risposte di Francesco lasciano intendere che “limitarsi a volte a toccare un punto - per quanto delicato, doloroso, importante, come quello della Comunione per i divorziati - rischia di limitare molto la prospettiva e l’attenzione”.

Il Sinodo, invece, si prefigge di essere “un grandissimo servizio per tutto il popolo cristiano” e “per l’umanità”, oltre che una grande riflessione sulla famiglia, sulla sua natura, su come conservarne e promuoverne i valori, per il servizio di tutti, dell’amore tra l’uomo e la donna”.

È giusto, quindi, conservare “la larghezza e l’importanza della problematica da affrontare senza ridurci a pensare che sia solo su un punto particolare, per quanto sensibile”, ha quindi concluso padre Lombardi.