Chiesaecologica, Molinari (Metaenergia): "Coniughiamo il cammino di fede con il rispetto dell'ambiente"

La "green economy" può aiutare il recupero di valori morali

Roma, (Zenit.org) | 449 hits

Il progetto Chiesaecologica, di studio della diffusione dei concetti della sostenibilità ambientale tra le parrocchie italiane, è già partito a Roma. Zenit ha intervistato Maurizio Molinari, presidente di Metaenergia, impresa che con Tegma si occupa di sviluppo sostenibile e che hanno patrocinato il progetto di ricerca del Cesab (il Centro di ricerca interuniversitario in scienze ambientali e biotecnologie), organizzato insieme all'Ateneo Pontificio regina Apostolorum, all'Università Lumsa, alla Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma.

Presidente Molinari, perché avete ritenuto opportuno sostenere questo progetto?

Maurizio Molinari: Il progetto Chiesaecologica coniuga un cammino di fede con il rispetto per l'ambiente e il rispetto per gli altri. Dopo la creazione siamo stati posti in un giardino, sta a noi uomini mantenerlo in maniera sostenibile. Metaenergia sostiene il progetto Chiesaecologica perché rientra tra i suoi valori etici quello di sostenere la Chiesa e di appoggiare il mondo della ricerca. Ciò, perché crediamo che alla crisi si debba rispondere necessariamente con i valori, guardando in noi stessi e alle nostre comunità.

La green economy può aiutare il mondo ecclesiale?

Maurizio Molinari. Sì, senza dubbio. La green economy, la sua concezione di rispetto del creato, può aiutare il recupero di valori morali. Il principio di sostenibilità è fondamentale.

Allora, perché partire da un progetto di ricerca universitario?

Maurizio Molinari: Il progetto Chiesaecologica è essenziale. Bisogna partire dalla conoscenza per poi dare strumenti utili al mondo ecclesiale per interpretare l'attenzione e la cura allo sviluppo sostenibile. E' la componente umanistica e di valori che deve trasparire, per il bene della comunità. Ci crediamo molto, anche perché Metaenergia crede molto alla ricerca, all'università, ai giovani. Basti pensare che il 70% dei nostri dipendenti ha meno di 35 anni. E solo tutti giovani di qualità.

Avete intenzione di esportare fuori da Roma il progetto di ricerca?

Maurizio Molinari: Assolutamente sì. I nostri partner permettono di avere uno sviluppo più ampio al percorso di studio.