Chiesaecologica: Vademecum per i parrocchiani contro truffe energetiche

Prevenzione, ripristino e "lista nera"

Roma, (Zenit.org) | 411 hits

Molti parrocchiani - soprattutto i più anziani - possono essere colpiti da truffe d'ogni genere. Anche quelle nel settore energetico per contratti non richiesti. Dunque, cosa fare? Le misure messe a disposizione dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas sono sintetizzabili in alcune direttrici.

La prima è la prevenzione. Infatti, prima di attivare il nuovo contratto (stipulato al telefono o in un luogo diverso dagli uffici commerciali), il venditore deve inviare una lettera di conferma o effettuare una telefonata che consente al cliente di convalidare la richiesta di un nuovo contratto.

Il secondo punto è il ripristino, perché al consumatore va garantito il ritorno semplificato e veloce al venditore precedente nel caso in cui non sia stato sottoscritto deliberatamente il contratto.

Il terzo punto riguarda la 'lista nera', cioè un elenco di tutte le aziende che sono state accusate di comportamenti scorretti. Infine, le sanzioni, ad oggi, molto più pesanti. Quindi se qualcosa non vi torna, denunciate l’accaduto alle autorità competenti. E' importante, inoltre, che se ne parli in parrocchia o nelle comunità, in maniera da evitare che si possano riproporre truffe simili.

In caso di truffa è comunque buona prassi rivolgersi sempre allo Sportello per il consumatore di energia usando il numero verde 800.166.654 da telefono fisso; numero 199.419.654 per chiamate dal cellulare ed email nfo.sportello@acquirenteunico.it ovvero reclami.sportello@acquirenteunico.it”. (www.cesabricerche.it -chiesaecologica@cesabricerche.it).

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