Cinquecento anni di diritti umani

Commemorazione dello storico discorso del domenicano Montesino a Hispaniola

| 1157 hits

MADRID, mercoledì 30 novembre 2011 (ZENIT.org) - Il prossimo 21 dicembre verrà commemorato il 500° anniversario della storica omelia pronunciata dal frate domenicano Antón Montesino (o Antón de Montesinos) sull'isola caraibica di Hispaniola, nella quale denunciò lo sfruttamento degli indigeni e reclamò la loro dignità di figli e figlie di Dio.

Era la IV domenica di Avvento, il 21 dicembre del 1511, quando il frate domenicano Antonio Montesino tenne il sermone sull'isola di Hispaniola - oggi divisa tra Haiti e la Repubblica Dominicana - a nome della comunità domenicana, ivi arrivata un anno prima, come ha raccontato a ZENIT fra Iván Calvo Alonso, OP.

La predica denunciò la situazione di sfruttamento a cui erano sottoposti gli abitanti di quelle terre.

Questi frati domenicani – ha affermato fra Calvo Alonso – “sono stati dei profeti” ed hanno incarnato – ha aggiunto fra Jesús Espeja, OP - la figura del Buon Samaritano. “Hanno ascoltato il grido degli indigeni maltrattati, sono rimasti sconvolti dalla sofferenza degli innocenti e hanno parlato in nome di Dio: 'con che diritto e che giustizia tenete questi indiani in servitù tanto crudele e orribile? Non sono forse uomini?”.

La denuncia scosse le coscienze delle autorità spagnole, che reagirono promulgando le cosiddette “Leggi di Burgos” (1512) e “Leggi di Valladolid” (1513) per migliorare la sorte degli indigeni.

Non essendo sufficienti, la Chiesa continuò la sua difesa della dignità degli uomini e delle donne di quelle terre.

“Il sermone e il ruolo di questi primi frati hanno un posto importante nella storia dei diritti umani”, ha ribadito fra Calvo Alonso.

Per ricordare questo evento, l'Ordine dei Predicatori (OP) ha organizzato in tutto il mondo una serie di congressi, conferenze e celebrazioni.

L'evento principale si svolgerà a Madrid il 21 dicembre presso la “Casa de América”, dove interverranno il Maestro dell'Ordine, fra Bruno Cadoré, inoltre José Antonio Pastor Ridruejo, cattedratico di Diritto ed esperto dei diritti umani, e il filosofo Mate Reyes.

In seguito ci sarà una rappresentazione dell'opera teatrale La prima notizia della catastrofe, del noto drammaturgo spagnolo Juan Mayorga.

Ad organizzare l'evento sarà la Giunta Iberica delle Province Domenicane di Spagna, insieme con la “Casa de América”.

Il giorno successivo, 22 dicembre, il Maestro dei Domenicani presiederà i Vespri nella Basilica di Atocha a Madrid per commemorare l'evento.

Sempre in occasione del centenario, l'ultimo Capitolo Generale dei Domenicani, svoltosi a Roma, ha chiesto che la IV domenica di Avvento 2011 – il 18 dicembre prossimo - il sermone verrà letto in tutte le chiese dell'Ordine.

I domenicani sostengono che questo evento “merita di essere conosciuto”, perchè rappresenta il primo “embrione” della Dichiarazione dei Diritti umani, e per questo motivo hanno preparato uno speciale su Montesino e sul suo sermone, fra cui materiale biografico, informazioni su Pedro de Cordoba e sulla prima comunità domenicana. Materiale che contiene anche il testo completo del sermone come tramandato da fra Bartolomé de las Casas.

Nello speciale c'è anche materiale di riflessione e di studio, con testimonianze di membri della famiglia domenicana di tutto il mondo su come intendono continuare - “con un lavoro silenzioso in difesa della dignità umana”, dicono gli organizzatori - lo spirito dei primi domenicani della Nuova America.

Lo speciale è disponibile all'indirizzo: www.dominicos.org/500-sermon-montesino