Clericus Cup: la finale sarà Martyrs-Mater Ecclesiae

Una finale inedita decreterà la vincitrice della Clericus 2013

Roma, (Zenit.org) Daniele Trenca | 317 hits

Sarà North American Martyrs contro Mater Ecclesiae l'ultimo atto della settima edizione della Clericus Cup, in programma il prossimo sabato. I campioni in carica statunitensi cercheranno di difendere il titolo contro i latinoamericani nella vigilia della festività di Pentecoste. 

Le due semifinali hanno visto la vittoria del Martyrs sul Collegio Urbano per 1-0, con gol realizzato dal dischetto, calciato in maniera magistrale dall'australiano Lewi Barakat. Tanto è bastato per piegare i bianco gialli del Collegio Urbano, a seguito di un fallo di mano in area di capitan Mballa Mebenga. Il Martyrs approda così alla sua quarta finale nelle ultime cinque edizioni. I seminaristi statunitensi, capitanati da Nelson, inseguono ora il sogno di bissare il successo dello scorso anno. 

L'altra semifinale invece, ovvero il 'derby mariano' è andato al Mater Ecclesiae, che ha superato con un rotondo 2-0 i neocatecumenali del Redemptoris Mater, grazie ad una doppietta di un super Kalvski. Un gol per tempo: sul primo è stato bravo a scattare sul filo del fuorigioco, mentre sul secondo è stato attento a mettere la palla in rete con un facile tap-in. Una doppia vittoria per l'attaccante brasiliano, che allunga nella classifica cannonieri e proietta la sua squadra verso il 'paradiso calcistico'. Il mister Luciani, dai suoi ragazzi ribattezzato 'Papa Luciani', ritroverà la compagine a stelle e strisce che aveva già affrontato e sconfitto nella semifinale del 2008. 

A contendersi la medaglia di bronzo saranno invece le due formazin sconfitte: Redemptoris Mater e Collegio Urbano, sempre nella mattinata di sabato 18 maggio. Un torneo, quello organizzato dal Centro Sportivo Italiano, che ha visto in questa edizione la partecipazione di 351 tra sacerdoti e seminaristi di tutto il mondo. Una manifestazione importante che oltre ad assegnare la coppa lancia ogni anno un messaggio: che lo sport è uno strumento che unisce e che giocare divertendosi deve essere una priorità.