Come il Vaticano II ha cambiato gli spazi liturgici

L'argomento è trattato nel nuovo libro di mons. Tiziano Ghirelli che verrà presentato martedì all'Accademia di San Luca di Roma

Roma, (Zenit.org) | 890 hits

Martedì 15 gennaio 2013 alle ore 17.30 presso l'Accademia di San Luca si terrà la presentazione del volume di Tiziano Ghirelli Ierotopi cristiani. Le Chiese secondo il magistero edito dalla Libreria Editrice Vaticana. 

Interventi del Cardinale Luís Martínez Sistach, Arcivescovo di Barcelona, del prof. Paolo Portoghesi, Presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca, e dell'Arch. Roberto Cecchi, Sottosegretario del Ministero dei Beni e le Attività culturali. Coordinatrice la giornalista Miriam Diez i Bosch. Presente l'Autore.

Nel poderoso volume sono analizzate le tipologie degli edifici ecclesiali dai primissimi secoli della Chiesa fino ad arrivare a quanto, negli ultimi decenni, gli episcopati di diverse nazioni europee e americane hanno indicato come elementi indispensabili per la qualificazione del luogo deputato alla celebrazione rituale. E' un percorso che prende in considerazione istanze teologiche e storiche degli spazi liturgici, in un momento storico come l'attuale in cui non mancano forti tensioni nell'ambito del "popolo di Dio" in merito a forme, apparati e luoghi cultuali.

L'indagine e la riflessione e il conseguente processo conoscitivo parte proprio da queste dialettiche interne alla Chiesa per capire se e come, a mezzo secolo dalla grande riforma del Concilio Vaticano II, sono stati recepiti gli stimoli della Costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium. La prospettiva perciò non vuole essere immediatamente teologica ma piuttosto legata al pensiero teologico ed ecclesiologico nel tempo e nello spazio attraverso le manifestazioni sensibili che ne sono espressione: quelle architettoniche e artistiche.

L'autore, mons. Tiziano Ghirelli, è presbitero della diocesi di Reggio Emilia. Direttore dell'ufficio diocesano beni culturali e nuova edilizia del Culto e del Museo Diocesano di Reggio Emilia è al presente membro del Comitato scientifico dell'Osservatorio Nazionale sull'Architettura dei Luoghi per la Liturgia. Ha al suo attivo docenze di livello universitario e
saggi sul rapporto tra Arte e Liturgia.