Comincia la visita “ad limina” dei vescovi statunitensi

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CITTA’ DEL VATICANO, lunedì 29 marzo 2004 (ZENIT.org).- Questo lunedì, Giovanni Paolo II ha cominciato a ricevere, in udienze private individuali, i vescovi degli Stati Uniti, giunti a Roma per la loro visita “ad limina apostolorum” , durante la quale si incontreranno oltre che con il Papa anche con i suoi collaboratori della Curia.



Quest’oggi ha ricevuto sei prelati: l’arcivescovo John Francio Donoghue, di Atlanta; il vescovo Robert Joseph Baker, di Charleston, con il vescovo emerito David Bernard Thompson; il vescovo Peter Joseph Jugis, di Charlotte, con il vescovo emerito William George Curlin; il vescovo Francio Joseph Gossman, di Raleigh.

La visita quinquennale “ad limina” si divide in tre parti. La prima prevede l’incontro privato tra i vescovi e il Papa.

Nella seconda parte, i vescovi pregano insieme sulle tombe dei santi Pietro e Paolo a Roma. E’ da questo che deriva il nome latino “ad limina apostolorum”, che significa “alla soglia degli apostoli”, riferendosi ai santuari della Città Eterna in cui sono conservati i loro resti.

La terza parte offre l’opportunità ai vescovi di incontrare i collaboratori del Papa, i prefetti delle Congregazioni vaticane e dei Consigli Pontifici.

Alla termine della loro visita a Roma, il Papa si riunirà con alcuni gruppi di vescovi con i quali affronterà in udienze separate le sfide poste alla Chiesa cattolica degli Stati Uniti in questi ultimi tempi. L’insieme di questi discorsi servirà per i prossimi anni come programma su cui regolare la vita della Chiesa

Secondo fonti vaticane, nei suoi discorsi, il Papa affronterà questioni come il rinnovamento della Chiesa negli Stati Uniti dopo gli scandali dei sacerdoti, il ruolo del vescovo come maestro e figura dell’unità dottrinale, la formazione dei candidati al sacerdozio.

E ancora: l’evangelizzazione in una società pluralista, la difesa della vita contro l’aborto, l’eutanasia e la sperimentazione eugenetica, l’importanza dell’Eucaristia e della celebrazione liturgica, la relazione tra i laici e i sacerdoti ed infine l’evangelizzazione delle famiglie e dei giovani.

Sempre secondo quanto appreso da fonti vaticane, il Pontefice affronterà le questioni morali che costituiscono tema di dibattito nella campagna elettorale tuttora in corso negli Stati Uniti, come l’aborto, il matrimonio omosessuale, la pena di morte, la giustizia sociale, ecc.