Concesso il beneficio della libertà provvisoria a Paolo Gabriele

L'annuncio è contenuto in una nota del portavoce vaticano, padre Federico Lombardi

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CITTA' DEL VATICANO, sabato, 21 luglio 2012 (ZENIT.org).- Riportiamo di seguito la dichiarazione del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi S.I., diffusa questo pomeriggio, sulla libertà provvisoria per il sig. Paolo Gabriele. L'ex assistente di camera di papa Benedetto XVI era stato arrestato nel maggio scorso nell'ambito dell'inchiesta sulla fuga di documenti vaticani.

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Il Giudice Istruttore del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, prof. Piero Bonnet, essendo venute meno – dopo l’interrogatorio di oggi – le esigenze istruttorie per la permanenza dell’imputato in stato di arresto, ha disposto per il Signor Paolo Gabriele il beneficio della libertà provvisoria, concedendo gli arresti domiciliari, previa prestazione di idonee garanzie.

Il Sig. Gabriele risiederà quindi nella sua abitazione, con la famiglia, in Vaticano, osservando quanto disposto dal Giudice per i contatti e rapporti con altre persone.

I prossimi passi del procedimento, attesi nello spazio di alcuni giorni, saranno la requisitoria del Promotore di Giustizia sulla responsabilità per il reato di furto aggravato, e la seguente sentenza di rinvio a giudizio o di assoluzione da parte del Giudice Istruttore.

Per quanto riguarda la Commissione cardinalizia, ha fatto avere nei giorni scorsi al Santo Padre il rapporto conclusivo dei suoi lavori.