Concistoro: sfide pastorali della famiglia e pace nel mondo

Briefing di padre Lombardi sulle discussioni e i temi affrontati nella riunione dei cardinali di oggi, alla vigilia del Concistoro per la creazione dei nuovi porporati

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Salvatore Cernuzio | 424 hits

L’antropologia cristiana della famiglia e il suo rapporto con la cultura secolarizzata attuale, gli ambiti della pastorale familiare, i divorziati risposati e le questioni sulla validità del matrimonio. Questi i temi al centro della seconda giornata di Concistoro, in corso nell’Aula nuova del Sinodo in Vaticano, come confermato da padre Federico Lombardi nel briefing di oggi in Sala Stampa vaticana.

In un clima “sereno”, “non di lamentela”, ma di “realismo”, i 150 cardinali presenti hanno continuato a parlare di famiglia, cercando di trovare una risposta alle sfide e alle attese pastorali, senza però anticipare il lavoro del Sinodo di ottobre.

Il direttore della Sala Stampa ha ricordato subito le parole solidali di Francesco per i cardinali dell’Ucraina, sconvolta in questi giorni da violenze e proteste. Ha poi letto una dichiarazione, a lui ‘commissionata’ dal Collegio cardinalizio e approvata dal Papa come dichiarazione formale del Concistoro, in cui viene ribadita la preghiera della Chiesa per tutti i Paesi lacerati da persecuzioni e conflitti interni e la condanna di ogni violenza perpetrata in nome dell’appartenenza religiosa.

In particolare, padre Lombardi ha rimarcato la volontà del Papa e dei cardinali di dare, in questo momento, “un segnale chiaro della loro consapevolezza di tutti i problemi che ci sono oggi nell’umanità”, molti dei quali “veramente terribili e drammatici”, “non estranei al pensiero e al cuore dei padri riuniti in Concistoro”.

Tra le novità della riunione odierna – ha riferito poi il gesuita – la nomina dei tre presidenti del Sinodo della Famiglia, che si alterneranno durante il grande assise di ottobre: il cardinale Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi; il cardinale Tagle, arcivescovo di Manila; e il cardinale Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida.

Tra ieri pomeriggio e oggi, ha poi riferito il portavoce vaticano, sono stati 43 in totale gli interventi dei porporati dei diversi continenti. Le discussioni proseguiranno nel pomeriggio, molti cardinali hanno chiesto parola, ma “non tutti forse riusciranno a parlare” visto il poco tempo. “Alcuni – ha spiegato Lombardi – daranno comunque i loro contributi scritti che verranno poi messi agli atti”.

Tra le tematiche principali di oggi: “una prospettiva ampia sulla visione della famiglia” nell’ottica dell’antropologia cristiana, e “una valutazione del rapporto tra questa e il contesto della cultura secolarizzata che porta avanti delle visioni della realtà, della famiglia, della sessualità, della persona molto diverse”. Non si sottovalutata “la difficoltà della visione cristiana in una cultura che certamente prevalentemente va in altre direzioni”. E più volte è stata evocata la teologia del corpo di Giovanni Paolo II, insieme ai documenti “classici” come la Familiaris Consortio, il Catechismo della Chiesa cattolica e così via. 

Altri interventi hanno toccato l’argomento della pastorale della famiglia, analizzandone ambiti, soggetti, gruppi di spiritualità, parrocchie ecc, e insistendo prevalentemente sui temi della preparazione al matrimonio e della spiritualità coniugale e familiare. Un cenno anche ad alcuni contesti specifici, come le famiglie di immigrati o di minoranze religiose.

Al centro del dibattito, naturalmente anche la questione dei divorziati risposati e dell’ammissione ai Sacramenti. L’approccio al tema è stato “molto interessante”, ha osservato padre Lombardi, previo da qualsiasi forma di “tensione” o di “ansia”. Come ieri, non è stata presa alcuna decisione o pronunciamento a riguardo, ma è stato ribadito solo “il grande impegno di riuscire a coniugare la fedeltà alla Parola di Cristo e alla misericordia nella vita della Chiesa”, con grande “discernimento” e “attenzione alle situazioni concrete”.

“Il Concistoro – ha ribadito il portavoce - non vuole condizionare né prefigurare i risultati del Sinodo”. Quindi, “non aspettatevi una conclusione o un orientamento preciso”, ma solo “una incoraggiante introduzione al cammino di due anni dell’assise sinodale”. E valutando gli interventi di oggi, “sembra che la Chiesa sia sulla buona strada per rispondere alle sfide di oggi”.

Infine, una serie di interventi ha affrontato, “dal punto di vista giuridico e canonico”, le procedure “per le questioni e le cause in cui si pone il problema della nullità”, come, cioè, “eventualmente migliorare, semplificare, riprendere in considerazione questo ambito”. Padre Lombardi ha riferito inoltre che, in apertura della riunione, il Papa ha rivolto un caloroso saluto al cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, per i suoi 90 anni compiuti oggi.