Concluse oggi le riunioni "free, frank, friendly" del C9

Grande cordialità durante i lavori del Consiglio dei cardinali. Nessuna bozza di riforma della Curia, ma solo scambi di opinione. Al centro delle discussioni: nunziature e ruolo di laici, coppie e donne

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Salvatore Cernuzio | 352 hits

“Free, frank, friendly”. La definizione dei membri di lingua inglese del C9 sintetizza perfettamente l’atmosfera che ha caratterizzato i lavori del team di porporati. Tre giorni, iniziati il 2 luglio scorso e conclusi oggi, all’insegna della “libertà, franchezza e fraternità”, appunto, in un clima di “cordialità e serenità” a cui hanno partecipato attivamente il Papa e il Segretario di Stato Parolin.

A confermarlo è padre Federico Lombardi nel briefing di stamane in Sala Stampa vaticana in cui ha riportato ai giornalisti i contenuti dei colloqui del C9 di questi giorni. Conclusa oggi la quinta sessione, il prossimo appuntamento del Consiglio – istituito dal Pontefice per aiutarlo nella riforma della Curia – è fissato per il 15-17 settembre. I cardinali si ritroveranno poi dal 9 all’11 dicembre e, nel 2015, dal 9 all’11 febbraio.

Parlando dei temi trattati durante le riunioni, padre Lombardi ha confermato le riflessioni su Governatorato, Segreteria di Stato e Ior, nella prima tranche di discussioni; l’attenzione – ha detto - si è poi spostata sui Dicasteri della Curia romana e, in particolare, sulle competenze del Pontificio Consiglio per i Laici e per la Famiglia.

“Molto interessante – ha evidenziato padre Lombardi – è che l’oggetto delle conversazione è stato il contributo e il ruolo dei laici, delle coppie di sposi e delle donne in questo contesto e in questi organismi o in questo organismo a seconda di quello che il progetto continuerà a svilupparsi”. In ogni caso, ha soggiunto, non c’è “nessuna decisione sulle forme dell’organismo e della struttura, si va avanti con gli approfondimenti che si inseriscono nel quadro più complessivo delle riforme della Curia”.

Quindi, ancora nulla di fatto per i tanto attesi stravolgimenti in Curia. La discussione è ancora ferma “ad un primo livello”. Quindi, non bisogna aspettarsi che gli incontri termineranno a febbraio, o che per quella data sarà pronta una bozza di riforma della Curia. D’altronde, come già sottolineato più volte, non si riforma la Curia romana in tre giorni di riunioni. I nove cardinali proseguiranno dunque nel loro scambio di idee. Oggi pomeriggio, ad esempio, studieranno la situazione di altri dicasteri finora poco approfonditi.

Tra gli altri temi affrontati nel corso dei tre giorni anche “le nunziature, il loro lavoro, l’elezione dei nunzi e dei vescovi”. “Si va avanti con uno scambio di opinioni”, ha detto padre Lombardi, precisando che, eccetto il primo giorno con la Commissione di vigilanza dello Ior, nelle riunioni del C9 non è stata coinvolta nessun’altra commissione.

Ribadendo la soddisfazione per il clima cordiale in cui si sono condotti i lavori, il direttore della Sala Stampa vaticana ha rimarcato che gli scambi, in questi giorni, sono stati “caratterizzati da libertà di espressione, sincerità con cui si manifesta il pensiero da parte dei membri e sincero apprezzamento reciproco”. Da parte sua, Bergoglio “si inserisce con naturalezza in questa dinamica di dialogo”, “favorendo la libertà di ognuno”; tuttavia non bisogna dimenticare – ha detto Lombardi – che “si tratta sempre di un Consiglio che fa delle proposte e il Papa conserva tutta l’autorità e la libertà di decidere”.

L’approccio in ogni caso è democratico o, come piace dire al Santo Padre, “sinodale”. Tanto che uno dei cardinali ha detto a padre Lombardi: “Alcuni anni fa sarebbe stato impensabile un clima di tanta naturalezza e cordialità”.

Domani, infine, si terrà la riunione del Consiglio per l’Economia che discuterà dei suoi statuti, prenderà visione dei bilanci annuali presentati dalla Prefettura degli Affari Economici - nonostante il Consiglio non abbia ancora dei suoi statuti – e parlerà dello Ior, del suo futuro e del “momento di transizione” che vive nel presente.