Concluso l'incontro dei Vescovi amici dei Focolari

Maria Voce nomina mons. Kriengsak, Arcivescovo di Bangkok, nuovo moderatore della comunione tra i Vescovi amici dei Focolari. Succede al cardinale Vlk, Arcivescovo emerito di Praga

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FORNO DI COAZZE, giovedì, 9 agosto 2012 (ZENIT.org) - C’era aria di festa tra gli abitanti di Sassello e le persone convenute numerose da Piemonte e Liguria, che hanno fatto corona il 6 agosto, festa della Trasfigurazione, alla visita-pellegrinaggio dei 3 cardinali e 62 vescovi nel paese natale della Beata Chiara Luce Badano (1971-1990).

I vescovi hanno voluto inserire questa visita nel loro incontro estivo che si è concluso oggi. Momenti di commozione e di preghiera nella cameretta e sulla tomba della giovane sassellese, beatificata nel 2010, continua meta di pellegrinaggi di migliaia di giovani da tutta l’Italia e dall’estero.

Il cardinale Miloslav Vlk, arcivescovo emerito di Praga e moderatore dell’incontro, ha messo in luce il significato di questa visita: “Fermarsi con Chiara Luce, per chiedere aiuto e protezione sul cammino della spiritualità dell’unità aperta da Chiara Lubich, che è una via di santità”.

“I giovani hanno bisogno di esempi – ha commentato il card. Joao Braz De Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata - e Chiara Luce Badano ha molto da dire sul senso della sofferenza e della morte così cruciale nella cultura contemporanea non solo giovanile”.

Il culmine della giornata è stata la celebrazione della Santa Messa alle ore 16.30 nella Chiesa della Santissima Trinità, presieduta dal cardinale Ennio Antonelli, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Nella Sua omelia, ha dapprima sottolineato come sia logico venire nei luoghi in cui la Beata “ha vinto la morte con fede e virtù eroica” e che i presuli sono venuti più per chiedere e ricevere che per dare.

Della vita della giovane ha ricordato un “‘momento supremo’, le parole: ‘Sii felice mamma perché io lo sono’. Dire questo nell’atroce sofferenza fisica, davanti alla morte, non è una cosa umana, ma segno della presenza di Cristo. Neanche a tutti i santi è stata concessa questa grazia della gioia davanti alla morte, pura follia dal punto di vista umano”. E ha concluso, rifacendosi alla liturgia del giorno: “Si è vista la gioia che vince il dolore, la vita che vince la morte, la trasfigurazione”.

In precedenza, nella Chiesa dell’Immacolata, durante il saluto alle autorità civili, il sindaco di Sassello Paolo Badano, ha evidenziato che “la giovane Chiara ha attinto la sapienza di vita non da astratte teorie, quanto piuttosto da una decisione tipica dell’adolescenza che invece gli adulti vivono con disincanto: giocarsi tutto e subito sull’amore, con la voglia di renderlo eterno”.

Nel contesto dell’incontro, l’attuale presidente del Movimento, Maria Voce, intervenendo domenica 5, ha invitato mons. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, Arcivescovo di Bangkok (Tailandia), ad assumere l’incarico di moderatore della comunione tra i vescovi che aderiscono alla spiritualità dell’unità trasmessa dalla fondatrice Chiara Lubich (1920-2008).

Mons. Francis Xavier ha accolto l’invito e succede al Card. Miloslav Vlk, Arcivescovo emerito di Praga, che ha svolto questo incarico per 18 anni, convocando numerosi incontri internazionali di Vescovi, cattolici e anche di varie Chiese. Tali convegni intendono andare incontro al desiderio dei vescovi di approfondire la loro vita spirituale e di realizzare insieme la Chiesa comunione auspicata dal Concilio Vaticano II e dagli ultimi papi. Si sono svolti a Castel Gandolfo (Roma), Istanbul, Gerusalemme, Beirut, Augsburg, Wittenberg, Londra, Ginevra, per nominarne solo alcuni.

La scelta di Mons. Francis Xavier Kriengsak è da intendere come “segno dell’apertura universale del Movimento e della sua attenzione verso i continenti emergenti ed i vari dialoghi”, secondo quanto la Presidente scrive nel comunicare la notizia. Entrerà in funzione all’inizio di ottobre durante l’assemblea internazionale dei dirigenti del Movimento.

Il Card Miloslav Vlk esprime gratitudine alla Presidente per aver nominato un vescovo dell’Oriente, “dove la spiritualità del Movimento dei Focolari si diffonde velocemente anche tra i Vescovi”. Al successore Mons. Kriengsak, “ben preparato e molto adatto per questo compito”, augura “la forza e la creatività necessari per guidare, accanto al suo impegno di arcivescovo di Bangkok, la comunione tra i Vescovi amici del Movimento dei Focolari.”

Dal canto suo Mons. Kriengsak, per la gioia dei presenti, ha umilmente accettato questo compito, dicendosi confortato anche dalla disponibilità dei confratelli vescovi a sostenerlo in ogni modo possibile.

La partecipazione di Vescovi al Movimento dei Focolari, approvata e sostenuta dalla Santa Sede per favorire la collegialità “effettiva e affettiva” tra i Vescovi in uno spirito di comunione e fraternità, costituisce un impegno di natura esclusivamente spirituale.