Confermati i consiglieri del Delegato Pontificio dei Legionari di Cristo

Monsignor Blázquez, visitatore apostolico del Regnum Christi

| 1085 hits

di Jesús Colina




CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 29 settembre 2010 (ZENIT.org).- L'Arcivescovo Velasio De Paolis, Delegato Pontificio per la Legione di Cristo, ha confermato a ZENIT i nomi dei consiglieri che lo assisteranno nello svolgimento della missione affidatagli da Papa Benedetto XVI.

Sono padre Agostino Montan (giuseppino del Murialdo), Vicario episcopale per la vita religiosa della Diocesi di Roma; monsignor Mario Marchesi, Vicario generale della Diocesi di Cremona; padre Gianfranco Ghirlanda S.I., ex Rettore dell’Università Gregoriana (Roma); il Vescovo Brian Farrell L.C., Segretario del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani.

Dando seguito a quanto annunciato dal comunicato della Santa Sede pubblicato il 1° maggio scorso (http://www.zenit.org/article-22292?l=italian), monsignor De Paolis ha anche confermato a questa agenzia la nomina di monsignor Ricardo Blázquez, Arcivescovo di Valladolid (Spagna), come visitatore per il “Regnum Christi”.

Monsignor Blázquez presterà particolare attenzione ai membri consacrati di questo movimento di apostolato nato dai Legionari di Cristo.

Secondo quanto specificava il decreto del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, firmato il 9 luglio (http://www.zenit.org/article-23286?l=italian),  i “consiglieri personali” di monsignor De Paolis “lo assistono nell’adempimento del suo ufficio” e “possono essere incaricati per compiti specifici, particolarmente per visite ad referendum”.

Secondo il decreto, il Delegato Pontificio ha ricevuto “l’incarico di governare”, a nome del Papa, la congregazione religiosa “per il tempo che sarà necessario a realizzare il cammino di rinnovamento e condurlo alla celebrazione di un Capitolo Generale Straordinario che avrà come scopo principale portare a termine la revisione delle Costituzioni”.

Per questo motivo, il Delegato Pontificio deve “avviare, accompagnare e realizzare la revisione delle Costituzioni” della Congregazione, motivo per il quale dovrà costituirsi “una Commissione per la revisione delle Costituzioni, ai diversi livelli dell’Istituto, con la partecipazione soprattutto dei membri dello stesso Istituto, che si devono sentire responsabili della revisione e rielaborazione del proprio progetto di vita evangelica, sempre in armonia con l’insegnamento della Chiesa”.