Confraternite: risorse di legalità contro la mafia

Al via, a Monreale, un concorso scolastico per bambini di V elementare per ricordare il capitano dei carabinieri Emanuele Basile, ucciso nel 1980

Roma, (Zenit.org) Redazione | 215 hits

Si intitola “Un disegno per non dimenticare Basile” il primo concorso regionale artistico per le classi delle quinte elementari che vuole ricordare il capitano dei carabinieri di Monreale ucciso il 4 maggio del 1980, durante la processione delle Confraternite. L'iniziativa, in collaborazione con la Confraternita dell'Addolorata di Taranto (città natale del carabiniere martire), prende il via domani in collaborazione con la locale confraternita del SS. Crocifisso di Monreale con il patrocinio dell’assessore alla scuola e alla cultura della cittadina siciliana e della Confederazione nazionale delle Confraternite delle Diocesi d’Italia.

“E’ questa una iniziativa che vuole dare un forte scossone ed una presa di coscienza contro la cultura della morte della mafia e per educare le nuove generazioni al rispetto della legalità", ha dichiarato l’organizzatore dell’evento, Valentino Mirto, presidente della locale Confraternita. "I bambini delle quinte - ha aggiunto - saranno chiamati a realizzare un disegno avente come oggetto la vita, la storia e la figura del capitano Emanuele Basile, il suo grande impegno nella lotta contro la criminalità organizzata". "Come Confraternita della città - ha detto Mirto - ci sentiamo particolarmente onorati di aver dato vita a questa iniziativa, unica e certamente coraggiosa nel suo genere. La comunità ci stima e vede le nostre confraternite come baluardo e risorsa di legalità”.

Il migliore disegno - riferisce un comunicato - sarà premiato il 1° maggio in Aula Consiliare alla presenza del Sindaco e della Giunta. Domani tutte le classi della quinta elementare di tutte le scuole di Monreale si recheranno nella Collegiata per assistere ad un video-documentario sulla festa del Crocifisso e sulle sue antiche tradizioni incarnate dalla confraternite, accolti dal rettore del Santuario don Giuseppe Salamone.