"Convertitevi e credete nella Buona Novella"

Lettera pastorale dei vescovi d'Irlanda

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ROMA, martedì, 3 aprile 2012 (ZENIT.org) - I vescovi d'Irlanda hanno pubblicato giovedì 29 marzo una lettera pastorale, intitolata Convertitevi e credete nella Buona Novella.

“L'invito al pentimento è una caratteristica costante nella predicazione di Cristo e non può essere limitato a determinati giorni o stagioni, il bisogno di penitenza va ascoltato 'in ogni occasione opportuna e non opportuna' (2Tim 4,2)”, ha dichiarato il cardinale Seán Brady, arcivescovo di Armagh e primate di tutta l'Irlanda.

Un comunicato stampa diffuso dai vescovi spiega che la lettera si sviluppa sul richiamo al rinnovamento espresso dal Papa nella sua Lettera pastorale ai cattolici d'Irlanda. L'iniziativa arriva anche una settimana dopo la pubblicazione della Sintesi dei risultati della visita apostolica in Irlanda.

Nel loro messaggio i vescovi spiegano: “La parola 'pentimento' significa cercare il perdono per i nostri peccati, ma, inoltre, implica trasformare i nostri atteggiamenti e le nostre vite. La parola del Nuovo Testamento, metanoia, significa un profondo cambiamento di prospettiva”.

“Penitenza - digiuno, preghiera, opere di misericordia, donare a chi è in necessità e così via – viene fatta 'perché il Regno di Dio è vicino'; ci pentiamo per 'credere nella Buona Novella'”, prosegue la lettera.

“Faccio eco alla dichiarazione della Conferenza episcopale dopo l'Assemblea generale primaverile invitando la gente ad usare la Settimana Santa e la Pasqua per prepararsi personalmente al Congresso Eucaristico ricevendo il sacramento della Riconciliazione e rinnovando la pratica di fare il segno della Croce quando si passa ad una Chiesa in riconoscimento della Presenza Reale del Nostro Signore nell'Eucaristia”, ha detto il porporato.

“Nessuno di noi non è influenzato dalla nostra cultura”, ribadisce la lettera di dodici pagine. “Ci vuole uno sforzo reale in un mondo frenetico e chiassoso per prendere tempo per riflettere, porre le domande fondamentali su che cosa significano le nostre vite e dove conducono”, prosegue il testo.

Come spiega la lettera, “è la stessa chiamata con cui Gesù iniziò la sua predicazione: 'Convertitevi e credete nella Buona Novella'”.

"E' una chiamata a capire più chiaramente che l'unica speranza duratura, l'unica completa guarigione, per ciascuno di noi, se ci sentiamo spezzati dalla tristezza o dalla malattia, o feriti da abusi, ingiustizia, tradimento o ingratitudine, se siamo contenti o sano, sta nell'accogliere l'amore di Dio che Lui solo può darci quello che non potremmo mai realizzare o acquisire noi stessi”, osserva la lettera.

“Il pentimento ha a che fare con vedere più chiaramente il dono d'amore e la chiamata di Dio e con rispondere ad essa con generosità e coraggio”, scrivono i vescovi.

“Il compito per noi in Irlanda è il compito permanente del cristiano - di resistere alla tentazione di mettere la convenienza, celebrità, dominio, cecità, disonestà, orgoglio, o qualsiasi altra ambizione o voglia o comodità al posto di Dio”, conclude il documento.