Cordoglio del CNV per la scomparsa di mons. Nervo

Il Presidente Patriarca: "L'Italia della solidarietà perde un suo punto massimo di riferimento"

Roma, (Zenit.org) | 705 hits

Il Centro Nazionale per il Volontariato esprime a nome di tutte le sue organizzazioni socie, del Comitato di Indirizzo e del Consiglio Direttivo il cordoglio per la scomparsa di Mons. Giovanni Nervo, morto ieri all'età di 94 anni a Padova. Fra i fondatori della Caritas e infaticabile animatore di esperienze e testimonianze di solidarietà, Nervo è un punto di riferimento centrale per il mondo del volontariato italiano, sempre da lui difeso e spronato a non smarrire i propri valori autentici.

"L'Italia della solidarietà perde uno dei suoi punti massimi di riferimento - afferma il presidente del CNV, Edoardo Patriarca -. Vogliamo ricordare Don Giovanni Nervo con il raccoglimento, ma anche rinnovando la sua memoria, la sua opera e i messaggi che ha lasciato in eredità al volontariato italiano".

"Nell'ultima intervista rilasciata pochi mesi fa al nostro web-magazine Volontariato Oggi - prosegue Patriarca - Don Nervo definiva la lotta alle disuguaglianze il problema più grave per l'Italia di oggi, ancora più grave della povertà che ne è conseguenza. E invitava a lavorare per l’integrazione culturale e sociale degli immigrati perchè sono parte del nostri futuro. Nervo ha lasciato un messaggio forte ai giovani italiani che vogliono fare volontariato: se il volontariato è autentico è più quello che si riceve che quello che si dà"

"Oggi - conclude il presidente - il nostro Paese ha estremo bisogno dell'eredità storica e culturale di personaggi come Don Nervo. Il CNV lavorerà affinché il suo lascito di idee venga diffuso e praticato, perchè la sua memoria e quella di tutti i padri e le madri del volontariato italiano sia fatta vivere. E' una fiammella di speranza che non deve spegnersi mai".

Il Centro Nazionale per il Volontariato ha inviato alla diocesi di Padova e alla Fondazione Zancan, di cui Nervo è presidente onorario, un messaggio di cordoglio e di vicinanza, ricordando le tante volte in cui insieme alla fondatrice Maria Eletta Martini ha contribuito e animato i convegni del volontariato e le attività del Centro nel corso della sua storia quasi trentennale.