Credenti e non credenti riuniti nello spirito di San Francesco

Dopo la tappa di Stoccolma, il Cortile dei Gentili arriva ad Assisi per promuovere il dialogo tra diversi credi e culture

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di Salvatore Cernuzio

ROMA, martedì, 25 settembre 2012 (ZENIT.org) - “Ogni evento del Cortile dei Gentili è sorprendente ed emblematico”. Lo ha dichiarato, questa mattina, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, durante la conferenza nell’aula Paolo VI della Sala Stampa vaticana che ha annunciato il nuovo evento “Dio questo sconosciuto. Dialogo tra credenti e non credenti”.

Sarà questo un grande incontro che si terrà, il 5 e 6 ottobre, ad Assisi, e che rappresenterà un’occasione di confronto e di dialogo tra esponenti di diverse culture e fedi che, favorito dallo spirito di San Francesco, farà da “collante” per la promozione del rispetto e della conoscenza “dell’oltre e dell’altro”.

Realizzato dal Pontificio Consiglio per la Cultura, dal Sacro Convento di Assisi e dall’Associazione Oicos Riflessioni, l’evento si inserisce nel progetto Il Cortile dei Gentili, che, il 13 e 14 settembre, ha fatto tappa nella secolarizzata e plurietnica Stoccolma.

Indicativa anche la scelta della data. Il Cortile di Assisi si colloca, infatti, alla vigilia del Sinodo dei vescovi dedicato alla Nuova Evangelizzazione ed è, inoltre, “il primo appuntamento del ricco calendario dell’Anno della Fede”, come ricordato da padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile dei Gentili.

Nove incontri sparsi tra le diverse Chiese di Assisi animeranno, quindi, la cittadina umbra, già in festa per la celebrazione della memoria del suo Patrono del 4 ottobre.

Quaranta relatori si confronteranno su temi come la fede, il lavoro, il dialogo, i giovani e l’arte. Tra questi, lo scrittore Vincenzo Cerami, presente alla conferenza, che rifletterà sul rapporto tra arte e fede, e numerosi esponenti del panorama italiano e internazionale dello spettacolo, della cultura, della società e dell’economia. Solo per citarne alcuni: Ermanno Olmi, Susanna Camusso, Enzo Bianchi, Gustavo Zagrebelsky, Moni Ovadia, Massimiliano Fuksas e Umberto Galimberti.

In particolare, due importanti appuntamenti emergono dal vasto programma. Il primo è il dialogo, in apertura dei lavori, tra il cardinale Ravasi e il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, nella piazza inferiore della basilica di San Francesco. “Un evento unico - ha detto il porporato – considerando lo spirito con cui il Presidente ha accettato”, incentrato sul tema dei valori fondamentali “da sempre base del suo ministero”.

In chiusura della due giorni, poi, l’intervento del ministro Corrado Passera nella cattedrale di San Rufino nell’ambito del dialogo su “Lavoro, Imprese, Responsabilità”.

“Illuminazioni e irradiazioni differenti” ha spiegato il Presidente del Dicastero della Cultura, saranno offerte, inoltre, da due iniziative parallele che rappresentano l’elemento più innovativo dell’incontro.

Innanzitutto, il Cortile dei Bambini, a cura della dottoressa Patrizia Martinez; “un’idea originale – ha detto Ravasi - nata da un evento di Palermo, che raggiungerà il suo culmine ad Assisi”. Questo Cortile offrirà l’opportunità ai più piccoli di riflettere e approfondire importanti temi come la scienza e la fede, “creando un ponte tra le grandi conoscenze e il sapere appreso a scuola o a casa dai genitori” come ha spiegato la dott.ssa Martinez.

In secondo luogo, il Cortile della Narrazione, curato da Stas’ Gawronski, esperto di narrazioni dell'università Lumsa di Roma, autore e conduttore di CultBook, trasmissione televisiva di Rai Educational dedicata ai libri.

A dare maggiore luce alle finestre affacciate sul Cortile dei Gentili, il prezioso insegnamento di San Francesco, rievocato da padre Enzo Fortunato, portavoce del Sacro Convento di Assisi: “Quando non sentiamo più il bisogno di incontrare l’altro, perdiamo la nostra umanità”.

“San Francesco ha donato sempre tutta la sua esistenza all’incontro con gli altri – ha spiegato il francescano -. Lo dimostrano le sue numerose lettere ad ogni uomo, ad ogni realtà sociale. Questa forza è stato il motivo per cui tante personalità hanno accettato di partecipare”.

La tappa assisana darà nuovo slancio dunque alle attività del Cortile, eguagliando probabilmente il successo di Stoccolma, “uno dei momenti più alti del Cortile dei Gentili”, svoltosi nell'Accademia Reale delle Scienze e nel Fryshuset, il centro per attività sociali per giovani più grande d'Europa.

Ricordando la “tensione iniziale” per questo evento, a causa dell’ambiente “secolarizzato e fortemente luterano” della Svezia, il cardinale Ravasi ha dichiarato che il risultato è stato però “sorprendente”.

“Tutte le esperienze del Cortile dei Gentili riscontrano un bilancio positivo – ha concluso – i temi mutano in ogni luogo, assumono una connotazione esistenziale e si parla di religione in modo diverso. Ogni risultato è emblematico e sono certo che anche quello di Assisi lo sarà”.