Cuba: inaugurato un centro culturale cattolico all'Avana

Per promuovere un “clima di dialogo e comprensione” tra i cubani

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L'AVANA, martedì, 27 settembre 2011 (ZENIT.org).- Sotto l'impulso del Cardinale dell'Avana, monsignor Jaime Ortega Alamino, la settimana scorsa è stato inaugurato un centro culturale nel cuore della capitale di Cuba, con il quale la Chiesa cattolica ha proposto di creare un luogo di incontro e un clima di dialogo nell'isola.

L'obiettivo, ha spiegato il Cardinale, è “continuare a pensare a Cuba e al suo futuro”.

Nel contesto dell'apertura alla Chiesa cattolica che si è verificata negli ultimi mesi nell'isola caraibica, il Cardinale Ortega Alamino ha sottolineato, nel suo discorso all'inaugurazione del centro, che si tratta di un luogo di scambio di idee, propositivo e che offre al suo Paese un clima di dialogo e comprensione.

In base alle informazioni diffuse dalle agenzie, il centro è situato nell'ex seminario di Sant'Ambrogio e San Carlo, all'Avana Vecchia; questa istituzione si è trasferita nel novembre 2010 in un'altra sede, a 17 chilometri a sud dell'Avana.

La nuova struttura “ospiterà un Centro di Studi Ecclesiastici, con varie sezioni, di filosofia, studi sociali, psicologia. Sarà sede del Museo Arcidiocesano che verrà riaperto prossimamente, e avrà cattedre di Pensiero che dovranno profilarsi in seguito”, ha precisato il Cardinale.

Conterà anche su uno spazio per esposizioni, cine club, concerti, “ma sarà innanzitutto un luogo privilegiato di incontro”, ha segnalato.

L'iniziativa, ha spiegato, risponde al desiderio del Pontificio Consiglio della Cultura della Santa Sede, che aspira a che esista un'istituzione simile in ogni grande città.

Secondo fonti ecclesiastiche cubane, il momento attuale di distensione è il prodotto della visita di Giovanni Paolo II a Cuba nel 1998 e delle varie ambasciate del Vaticano per far sì che si compisse la richiesta del beato Giovanni Paolo II: “Cuba si apra al mondo e il mondo si apra a Cuba”.

Finora, il regime di Raúl Castro Ruz, fratello di Fidel Castro, malato e che si è ritirato dal potere, ha fatto sì che attraverso la Chiesa cattolica siano stati scarcerati 130 prigionieri politici.