Cultura a Subiaco, nella Valle dell'Aniene, nel territorio degli Equi

Dalla mostra "Cammini" al Vittoriano, al 50esimo numero della rivista "Aequa"

| 782 hits

di Antonio D’Angiò

ROMA, lunedì, 29 ottobre 2012 (ZENIT.org).- Continuano, in quest’autunno, le iniziative culturali che vedono al centro la valorizzazione del territorio di Subiaco, della Valle dell’Aniene e più in generale nel territorio degli Equi.

Dopo il libro di Giorgio Boatti “Sulle strade del Silenzio”, con all’interno un intero capitolo dedicato ai monasteri benedettini di Subiaco, pubblicato nello scorso marzo; dopo la presentazione, sempre a Subiaco, del libro di Simone Frignani ”Il Cammino di San Benedetto” avvenuta a luglio; due importanti iniziative vedono i comuni della Valle dell’Aniene farsi attori di importanti eventi culturali.

La prima è la mostra “Cammini – Itinerari del sacro e dell’arte nel territorio della Provincia di Roma” sino al 15 novembre organizzata dalla Provincia di Roma insieme all’Opera Romana Pellegrinaggi e alla Biblioteca Apostolica Vaticana.

“Il territorio che si estende intorno alla Capitale è stato, e continua ad essere, meta di viaggi, fonte di ispirazione letteraria e cinematografica, epicentro di civiltà e oggetto di trasfigurazioni artistiche, luoghi di elaborazioni culturali e sede di tradizioni ancora vive”.

Con questa frase si è accolti nello spazio espositivo al Complesso del Vittoriano di Roma che vede dedicare ad alcuni luoghi della provincia di Roma, Palestrina, Anzio, Nettuno, Frascati, Castel Gandolfo, Tivoli, e appunto Subiaco, una serie di immagini, oggetti, video, carte geografiche, che ripercorrono i cammini spirituali per raggiungerli.

In questa mostra, Subiaco valorizza la propria identità storico-culturale, portando in esposizione la riproduzione odierna, curata da Giovanni Meroni, del primo torchio di stampa italiano realizzato a Subiaco da Sweynheym e Pennart e poi una pubblicazione edita nel 1840, di Vincenzo Bini, sulle grotte e il monasteri sublacensi.

Se Subiaco è certamente il luogo più noto per le iniziative che si realizzano nella “Valle”, una segnalazione particolare merita il trimestrale Aequa (la cui redazione si trova nel comune di Riofreddo), la quale dal 1999 svolge attività di studio e divulgazione della storia locale del Territorio degli Equi, quella zona al confine di due regioni (Lazio e Abruzzo) e tre provincie (Roma, Rieti, L’Aquila) di cui la Valle dell’Aniene è parte cospicua.

Il 10 novembre, a Riofreddo, alle ore 10 nel Museo delle Culture “Villa Garibaldi”, si terrà la manifestazione che celebrerà il 50-esimo numero della rivista Aequa, con la presentazione del  DVD contenente tutti i numeri pubblicati, e sarà l’occasione per ascoltare tra gli altri, l’attuale direttore, Artemio Tacchia, ed il predecessore, Giuseppe Aldo Rossi, per fare un bilancio e indicare un cammino per i prossimi anni.

Nell’articolo introduttivo intitolato “Il cinquantesimo numero della Rivista: Aequa e cultura” così scrive Nicola Cariello: “(…) il carattere apolitico e interprovinciale ha sempre garantito a Aequa la possibilità di presentare una serie di saggi ispirati ad una varietà tematica estremamente ampia, non ostacolata certamente da barriere campanilistiche o preconcetti ideologici”.

Proprio la connotazione “interprovinciale” di una pubblicazione, come in questo caso Aequa, in questi mesi durante i quali si parlerà della ridefinizione dei confini di alcune provincie italiane, consente di evidenziare come comuni storicamente accomunati, ma che nell’attualità hanno una forte identità, possono trovare linfa vitale e patrimonio comune anche attraverso una rivista che sviluppa la cultura locale.

Nell’agosto del 2011, quando la manovra economica del tempo provava a tagliare i comuni con meno di mille abitanti, i sindaci della Valle dell’Aniene si opposero decisamente (circa 18 comuni su 31 componenti la “Valle”) minacciando di consegnare le chiavi delle sedi comunali, al prefetto di Roma.

Questa storia può fare da sfondo a quanto presente nell’ultimo quaderno speciale della rivista di Geopolitica Limes “Nord contro Sud – Il muro d’Europa”, dove un interessante articolo di Gabriele Campi dal titolo “Azzerare i Comuni, moltiplicare le Province” analizza la sproporzione dimensionale esistente tra un ente territoriale e le funzioni economico-sociali attive nel suo ambito geografico, per evidenziare in un passaggio quanto segue: “Essendo improbabile che tra i governanti e i cittadini del Comune (date le sue ridotte dimensioni demografiche) possano essere presenti personalità fornite di conoscenze tecniche e competenze culturali tali da permettere ai governanti e ai cittadini stessi di valutare criticamente tutti i “prodotti” forniti dagli specialisti interpellati, ne consegue il rischio che i loro prodotti vengano recepiti ossequiosamente, in un clima di subalternità intellettuale e soggezione psicologica”.

I “Cammini” in mostra al Vittoriano, Il “Cammino di San Benedetto” che attraversa diversi comuni dell’antico insediamento degli Equi, dell’attuale comunità della Valle dell’Aniene, Subiaco; la rivista Aequa che narra le radici di un intero territorio, possono essere strumenti culturali di supporto alla ridefinizione del nuovo ruolo delle realtà locali, per evitare i rischi “di subalternità culturale e soggezione psicologica” non nei confronti della politica ma di ciò che spesso gravita attorno ad essa.