Da Assisi un messaggio per l’uso pacifico dell’energia nucleare

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ROMA, martedì, 17 novembre 2009 (ZENIT.org).- Dalla città della pace – Assisi – un nuovo messaggio di pace per gli uomini di buona volontà al fine di un uso corretto e pacifico dell’energia nucleare: lo hanno lanciato insieme questo martedì, dal Sacro Convento, Mohamed ElBaradei, direttore generale della Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea) e Premio Nobel per la pace nel 2005, Andrea Ronchi, ministro per le Politiche europee, padre Giuseppe Piemontese, Custode del Sacro Convento e Giuseppe Rotunno, responsabile del Comitato per una civiltà dell’Amore.

Al mattino, l’Università di Perugia, ha conferito a ElBaradei la laurea honoris causa in “Relazioni internazionali” per il suo “impegno, dedizione e spirito di responsabilità per un uso corretto e pacifico dell’energia nucleare a beneficio dell’intera umanità”.

“I capi di stato – ha affermato nel suo intervento ElBaradei – stanno cominciando a capire che le armi nucleari, più che rafforzare, minacciano la sicurezza del mondo intero”. Occorrono invece “istituzioni internazionali effettive e norme sulla sicurezza che siano universali ed eque”. “Abbiamo bisogno – ha concluso ElBaradei – di un nuovo sistema globale di sicurezza, dove non ci siano armi, perché il diritto di ogni essere umano è quello di vivere in pace".

Nel corso dell’incontro di Assisi è stato presentato il Programma di conversione nucleare e sviluppo (Megatons to Development), nato nel 1987 dall’iniziativa di un gruppo di studiosi italiani, tra cui il fisico Edoardo Amaldi, allievo di Enrico Fermi, per la conversione dell’uranio presente negli arsenali nucleari militari in combustibile di pace, da impiegarsi nelle centrali nucleari esistenti.

“Il risparmio generato da questo impiego – hanno affermato gli organizzatori dell’iniziativa – permetterebbe l’avvio di programmi di sviluppo nei Paesi poveri del pianeta, per sostenere un miglioramento delle loro economie concedendo ai loro popoli dignità e fiducia nel futuro”.