Da domani in vigore il nuovo accordo tra la Santa Sede e la Libera Città Anseatica di Brema

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 14 maggio 2004 (ZENIT.org).- Informa la Sala Stampa della Santa Sede che ieri, 13 maggio, nella sede della Nunziatura Apostolica a Berlino, si è proceduto “allo scambio degli Strumenti di ratifica dell'Accordo, che era stato firmato il 21 novembre 2003 fra la Santa Sede e la Libera Città Anseatica di Brema per regolare i rapporti fra la Chiesa cattolica e detta Città-Land”.



L’ Accordo allora firmato, dal nunzio apostolico in Germania, l’arcivescovo Giovanni Lajolo e per il Land Brema, dal presidente del Senato, Henning Scherf, consistente in 25 articoli e in un Protocollo finale, mirava a “consolidare, sviluppare e promuovere” la situazione giuridica della Chiesa cattolica nella Libera Città Anseatica di Brema.

L’Accordo stabilisce, per esempio, norme circa il riconoscimento statale delle scuole in gestione ecclesiastica o l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole cattoliche, come all’art. 4, comma 3 quando si afferma che: “La Chiesa cattolica ha il diritto di impartire, nelle proprie scuole, un insegnamento confessionale della religione in luogo dell'insegnamento della Storia Biblica su base cristiana generale”.

E ancora ad essere regolamentata è l’attività della Chiesa nei campi pastorale e socio-sanitario-caritativo, il diritto e l’amministrazione di imposta ecclesiastica, l’esenzione dalle tasse e la cura degli edifici ecclesiastici soggetti a tutela monumentale.

Nell’ Art. 12, comma 1 viene contemplato anche il rapporto con le emittenti radiotelevisive, quando si afferma che: “La Libera Città Anseatica di Brema si adopera affinché presso gli enti radiotelevisivi di diritto pubblico e presso le emittenti radiotelevisive private siano concessi alla Chiesa cattolica congrui tempi di trasmissione per scopi dell'evangelizzazione e della cura d'anime così come per altri programmi religiosi”.

L’Accordo entrerà in vigore il giorno dopo lo scambio degli Strumenti di ratifica,
a norma dell’articolo 25, comma 2 dell’Accordo medesimo.

Attualmente sono 174 gli Stati ad intrattenere relazioni diplomatiche piene con la Santa Sede. A questi vanno aggiunti, poi, le Comunità Europee ed il Sovrano Militare Ordine di Malta e due Missioni a carattere speciale: la Missione della Federazione Russa, retta da un Ambasciatore, e l’Ufficio dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), guidata da un Direttore.

Nel corso dell’anno 2003, la Santa Sede ha firmato un Accordo con un altro Land tedesco, il Brandeburgo (12 novembre 2003). Inoltre, il 18 febbraio 2003, ha firmato il Protocollo aggiuntivo all’Accordo con Malta, che regola l’istruzione e l’educazione cattolica nelle scuole statali.

Ieri, 13 maggio, la Santa Sede ha anche firmato un Accordo con la Repubblica Slovacca, attraverso il quale viene riconosciuto il diritto della Chiesa Cattolica all’educazione, e vengono regolati “l’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche, l’Università Cattolica e la pastorale universitaria”.