Da Gerusalemme a Milano

Il nuovo percorso espositivo del Civico Museo archeologico di Milano

Milano, (Zenit.org) Paola Cusumano | 376 hits

Giovedì 11 luglio 2013 alle ore 18:30 presso il Civico Museo Archeologico di Milano sarà inaugurato il percorso espositivo "Da Gerusalemme a Milano. Imperatori, filosofi e dei alle origini del Cristianesimo".

Il comunicato stampa emesso dalla Direzione del Civico Museo rende noto che “in occasione dei 1700 anni dalla promulgazione del cosiddetto Editto del 313, con cui l’Imperatore Costantino, proprio dal Palazzo Imperiale di Milano ( di cui restano tracce a poche decine di metri dal Civico Museo Archeologico ) concesse libertà di culto a tutto l’Impero, il Civico Museo Archeologico di Milano propone un percorso espositivo che illustra il contesto storico, politico e religioso in cui è nato il Cristianesimo e le correnti filosofiche e religiose che interagiscono con il suo progressivo affermarsi tra il I e il IV secolo d.C.

Il percorso, accompagnato da un ricco corredo esplicativo di pannelli illustrati che ne spiegano con un linguaggio semplice le tematiche, si articola in diverse sezioni: "La Giudea al volgere dell’era cristiana"; "Il Cristianesimo e le filosofie classiche"; "L’Egitto tra antichi e nuovi dèi"; "I culti misterici"; "I Cristiani e l’Impero"; "Le origini del Cristianesimo a Milano".

La prima sezione è dedicata alla Giudea al volgere dell’era cristiana. Vi sono esposti materiali provenienti dagli scavi condotti negli anni Sessanta dalla Missione Archeologica Italiana diretta dal Prof. Antonio Frova a Cesarea Marittima (Israele) e ad Acco-Tolemaide (la San Giovanni d’Acri dei Crociati), sotto la direzione della Prof. Maria Teresa Fortuna.

La seconda sezione approfondisce le relazioni tra Cristianesimo e le scuole filosofiche del mondo classico (Stoicismo, Epicureismo), di cui si evidenziano differenze e punti di contatto.

Un terreno assai fertile nella prima diffusione del Cristianesimo fu senz’altro l’Egitto, cui è dedicata la successiva sezione del percorso. Il paese alle soglie dell’era cristiana entra a far parte dell’Impero romano, e si presenta come una provincia multietnica e multiculturale. A testimoniare il processo di trasformazione dell’Egitto in paese cristiano, sono alcuni reperti tra cui una croce pettorale in vetro, una piccola collezione di ampolle di S. Mena, legate al culto del martire egiziano, e due stoffe copte, di proprietà del Museo, nonché alcuni documenti papiracei, fra cui emergono su tutti un frammento degli Atti degli Apostoli, datato al III secolo d.C. e due pagine di un codice papiraceo con le Lettere di S. Paolo, entrambi generoso prestito del Centro di Papirologia “Achille Vogliano”dell’Università degli Studi di Milano.

I rapporti tra Cristianesimo e potere imperiale sono illustrati attraverso una serie di monete di particolare pregio. I ritratti imperiali sono strumento di propaganda per immagini attraverso cui si manifestano le ambizioni politiche e di legittimità della famiglia imperiale e i rapporti con le divinità così come le qualità che il rappresentante del potere si attribuisce. La sezione dedicata ai culti misterici evidenzia le caratteristiche di questa forma di religiosità, che convisse per i primi secoli con il Cristianesimo e con cui ebbe diversi punti di contatto, per poi scomparire a seguito dell’affermazione del Cristianesimo come religione “di stato” nel IV secolo. I culti di Iside, Mitra e Cibele, sono documentati da oggetti, statue e rilievi, tra cui spiccano, oltre alla Patera di Parabiago, una statua a grandezza di poco inferiore al naturale di sacerdotessa isiaca proveniente da una collezione privata, rilievi con Mitra e Sol gentilmente prestati dai Musei Capitolini di Roma oltre a una testa di Mitra o Attis, scelta come effigie del percorso, a lungo rimasta nei depositi del museo.

La definitiva affermazione del Cristianesimo a Milano si riflette nella produzione artistica sia in oggetti di uso quotidiano, come le lucerne, sia nelle decorazioni dei sarcofagi, dove gli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento e la figura del Buon Pastore rivelano un indubbio legame con la tradizione figurativa classica.

Le sezione dedicata alle origini del Cristianesimo a Milano chiude idealmente l’esposizione all’interno della torre poligonale delle mura romane, dove gli affreschi del XIII secolo documentano la devozione verso i primi martiri milanesi, a quasi mille anni di distanza dal Vescovo Ambrogio, figura cardine della chiesa milanese.

L’esposizione, visitabile nella cripta cinquecentesca della Chiesa di san Maurizio, ora parte del Civico Museo Archeologico di Milano, è stata realizzata con la collaborazione dei seguenti prestatori: Musei Capitolini di Roma, Centro Papirologico “Achille Vogliano” dell’Università degli Studi di Milano, il collezionista Luigi Koelliker e il Civico Medagliere di Milano.”