Da Vicenza alla Scampia di Gomorra. E ritorno

Sergio Sala, gesuita, al Festival Biblico con i ragazzi di «Musica libera tutti»

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ROMA, lunedì, 14 maggio 2012 (ZENIT.org) - Padre Sergio Sala, gesuita vicentino attivo da 6 anni a Scampia, la città napoletana tristemente «celebre» per il libro Gomorra di Roberto Saviano, sarà presente al Festival Biblico di Vicenza il prossimo 20 maggio, con due eventi promossi in collaborazione con il Centro Hurtado, sede delle attività dei gesuiti nella città napoletana.

Due gli interventi di padre Sala all’insegna della speranza contro ogni paura: una lectio-conferenza con la biblista Annalisa Guida (ore 16, palazzo Opere Sociali); a seguire «Concerto per Scampia», con il Gruppo corale «Cantamiilmondo» diretto da Catherine Robin (ore 18, Oratorio del Gonfalone).

Gesuita dal 1999 e prete dal 2006, padre Sala interverrà accompagnato dai giovani musicisti di «Musica libera tutti», il centro di educazione musicale di Scampia. Sarà presente una piccola rappresentanza dei circa 50 ragazzi che frequentano i corsi di pianoforte, violino, tromba, violoncello, tutti gratuiti e predisposti per un’integrazione sociale dei ragazzi in una delle zone più difficili di Napoli. Un modo come tanti altri – una cooperativa sociale, gli scout dell’Agesci, il doposcuola per bambini rom – con cui padre Sala cerca nuove strade di fiducia e riscatto.

«Quello che si sa di Scampia spesso è solo una parte della faccenda – spiega padre Sala -. Certo, tra casa nostra e la nostra chiesa vi è una delle zone di spaccio della droga più fiorenti d’Europa. I problemi non mancano di certo. Ma guardiamo alla scuola: qui in questa città di 80 mila abitanti ci sono scuole di ogni ordine e grado, stanno costruendo perfino l’università! C’è un istituto tecnico industriale con il maggior numero di studenti d’Italia. La speranza si può costruire».

Per questo motivo il prete vicentino non demorde dal costruire fiducia anche in una terra difficile: «Se accompagnati personalmente nella loro formazione personale e professionale, anche i ragazzi di Scampia riescono: vanno a scuola, studiano, trovano un lavoro. Dalla crisi se ne esce insieme, come anche altrove».

E al Festival, tra una nota e l’altra, i ragazzi di Scampia ne daranno una prova. L’occasione sarà anche favorevole per quanti intendono sostenere il progetto «Musica libera tutti»: all’appuntamento di domenica 20 maggio al Festival si raccolgono strumenti musicali usati - chitarre, violini, trombe, ottoni … - da destinare ai ragazzi del Centro Hurtado (www.centrohurtado.it).