Dall'accoglienza all'autonomia

Giornata di Studio sulla Casa Famiglia del Borgo Ragazzi Don Bosco

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di Eugenio Fizzotti

ROMA, martedì, 24 gennaio 2012 (ZENIT.org) – Il Borgo Ragazzi Don Bosco in Via Prenestina 468 da più di 60 anni opera a Roma in favore di adolescenti in difficoltà attraverso una serie di servizi qualificati in rete con le istituzioni pubbliche. Attualmente gestisce una Casa Famiglia per adolescenti, un movimento di famiglie affidatarie e solidali, un centro diurno polifunzionale, un servizio di sostegno psico-pedagogico per adolescenti e genitori, un centro di formazione professionale e un centro giovanile aperto ai ragazzi del territorio.

La Casa Famiglia, che fu aperta nel settembre del 2001 e a dicembre dello stesso anno fu affiancata dall'attività del Movimento Famiglie Affidatarie, accoglie attualmente 8 ragazzi maschi e femmine dai 12 ai 18 anni con un’équipe qualificata composta da sei educatori e uno psicologo. Ogni ragazzo è seguito attraverso un progetto educativo personalizzato e accompagnato, quando necessario, attraverso progetti di semi-autonomia e progetti ponte per il reinserimento in famiglia.

Poiché in questi anni si è sempre cercato di rispondere ai bisogni mutevoli dei ragazzi in difficoltà lo psicologo Alessandro Iannini, coordinatore dell’area di emarginazione e disagio, dichiara con estremo realismo che «nell’anno del decennale della Casa Famiglia e del movimento famiglie affidatarie abbiamo voluto organizzare una giornata di studio con l’obiettivo di riflettere su come stanno cambiando i bisogni dei minori in difficoltà e sulle nuove modalità di intervento che si stanno sperimentando».

L’iniziativa, che avrà luogo mercoledì 25 gennaio 2012 dalle 9 alle 17 presso l’Istituto Salesiano del Sacro Cuore in Via Marsala 42, ha come titolo Dall’accoglienza all’autonomia e «vuole essere un’occasione di riflessione e di rilancio del sistema di servizi preposti all'accoglienza, accompagnamento ed educazione di quei ragazzi adolescenti, italiani e stranieri, spesso ai margini anche delle politiche sociali».

Volendo offrire l’occasione di scambio non solo tra i rappresentanti delle famiglie e dei ragazzi accolti ma soprattutto tra operatori del terzo settore, dei servizi pubblici e delle istituzioni, gli organizzatori del convegno, dopo le relazioni introduttive di Stefano Aspettati, Alessandro Iannini, Fabio Gerosa e Stefano Giulioli, hanno invitato a intervenire in una Tavola Rotonda Aldo Forte, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio, Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali e per la famiglia e ai rapporti istituzionali della Provincia di Roma, Sveva Belviso, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Gianluigi De Palo, Assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani del Comune di Roma, Melita Cavallo, Presidente del Tribunale dei minorenni di Roma.

Interessanti sono le tematiche che, dopo un pranzo preparato e offerto dai ragazzi del corso di ristorazione del centro accoglienza minori del Borgo Ragazzi Don Bosco, saranno affrontate nel pomeriggio nel corso dei lavori di gruppo, finalizzati a mettere in circolo le proprie competenze. I partecipanti, infatti, approfondiranno le buone prassi e le prospettive di un impegno condiviso che si rinnova e che coinvolge l’Affidamento familiare, la Casa Famiglia, il Centro Accoglienza Minori, la rete dei volontari e l’Ascolto psicologico denominato Sos.

Ed è anche interessante sapere che a tutti i partecipanti sarà consegnata la pubblicazione “Accogliere per prevenire” nella quale si chiarisce lo stile educativo adottato nel Borgo Ragazzi Don Bosco e si riportano numerose testimonianze di ragazzi e famiglie che nel corso degli anni hanno potuto gustarne la specifica e significativa offerta formativa.