Dall'UNITALSI solidarietà a padre Paolo dall'Oglio

Il missionario gesuita rischia di essere espulso dalla Siria in quanto persona non gradita

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ROMA, lunedì, 28 novembre 2011 (ZENIT.org) - È da tre decenni missionario in Siria e ora rischia l’espulsione dal paese in quanto “persona non gradita”. Padre Paolo dall’Oglio, S.I., da anni è impegnato in un’intensa attività di pace e di dialogo interreligioso e per il suo coraggio ha ricevuto un messaggio di solidarietà da parte dell’UNITALSI e dei suoi volontari.

“Padre Paolo è un vero pioniere nei rapporti con l'Islam e per questo non va lasciato solo”, ha dichiarato Salvatore Pagliuca presidente nazionale dell’UNITALSI, in merito alla vicenda del sacerdote gesuita. Padre dall’Oglio è fondatore della comunità monastica di
Deir Mar Musa al-Habachi, a circa 80 kilometri da  Damasco.

“In momenti di tensione – ha aggiunto Dante D’Elpidio, vicepresidente nazionale di UNITALSI - occorre supportare le voci libere come quelle di Padre Paolo soprattutto in un quadrante difficile come quello del Medio Oriente sul quale stiamo lavorando anche noi cercando di creare, attraverso i pellegrinaggi soprattutto dei giovani, un ponte ideale tra culture”.