Dalla terra di Pitagora, un grido per difendere la famiglia naturale

Giovedì 12 dicembre, a Crotone, una grande manifestazione in piazza per riaffermare il ruolo sociale ed educativo della famiglia naturale, guidata da Giancarlo Cerrelli, l'avvocato "censurato" dalla RAI

Roma, (Zenit.org) Salvatore Cernuzio | 617 hits

Lo aveva annunciato nell’intervista del mese scorso a ZENIT. Ora Giancarlo Cerrelli – l’avvocato balzato alle cronache nazionali per il caso di “censura” della RAI – lo conferma: a Crotone, la sua terra natale, si terrà giovedì una grande manifestazione in difesa della famiglia e del suo ruolo sociale e educativo. “Difendiamo la famiglia naturale!” è infatti il titolo dell’iniziativa che si svolgerà il 12 dicembre, alle 18.30, nella piazza principale di questa piccola città della Calabria, affacciata sul mar Ionio, che diede i natali a Pitagora.

Fine della manifestazione non è soltanto “celebrare la bellezza della famiglia naturale fondata sul matrimonio”, spiega il comunicato, ma anche “evidenziare e denunciare quelle tendenze culturali che vogliono depotenziarla”. In particolare, è stata la proposta del Comune di Crotone di approvare il registro delle unioni civili ad aprire gli occhi dei cittadini. I quali hanno capito che mentre leggevano distrattamente sui giornali che il sindaco di Roma, Ignazio Marino, metteva in cantiere in Campidoglio una legge su matrimoni e adozioni omosessuali (poche ore dopo l’appello del Papa al Quirinale a sostenere la famiglia), avveniva lo stesso nella propria “casa”, sotto il loro naso. Allora hanno deciso di scendere in piazza e parlare.

E' proprio questa la novità dell'evento crotonese. Al contrario di tante manifestazioni simili in diverse città d’Italia, “quella di Crotone – annuncia Cerrelli – non sarà una manifestazione silente”, secondo la strategia delle Sentinelle in piedi o dei Veilleurs francesi, ma “un’occasione in cui verranno esposte pubblicamente e pacificamente delle idee”.

È risaputo ormai l’impegno dell’avvocato, vice presidente dell’Unione dei Giuristi cattolici italiani, contro la legge parlamentare sull’omofobia e quella che lui definisce una “dittatura omosessualista”. Questa volta, quindi, c’è tutta la sua città ad accompagnarlo e dire no ad ogni tipo di imposizione sociale e politica attuata in nome di una ideologia che, come afferma il giurista, “mira ad indifferenziare i sessi, tentando di superare il sesso biologico, a favore di una visione culturale della sessualità, con una strategia che vuole permeare ogni ambito della società, a partire da quello scolastico”.

“A questa ideologia – si legge nel comunicato dell’evento - è collegato il progetto di legge anti-omofobia, già approvato dalla Camera dei Deputati e all’esame del Senato il quale ferisce gravemente la libertà di espressione, introducendo un reato di opinione che rischia di mandare in prigione chi esprime con pacatezza idee contrarie ai ‘poteri forti’ e alle lobby dominanti”.

Alla manifestazione si prevede la presenza in piazza di oltre 1.500 persone. E per una città che conta circa 60.000 abitanti non è un numero da poco. Tra questi, hanno assicurato la loro partecipazione diverse associazioni cattoliche, movimenti e realtà ecclesiali: da Alleanza Cattolica e Acli, all’Associazione Scienza & Vita; dal Forum Associazioni Familiari al Movimento Cristiano Lavoratori e all’Unitalsi; dal Rinnovamento Carismatico, ai Focolari e al Cammino Neocatecumenale che, per ora, rappresenta il gruppo più nutrito. La manifestazione aderisce, inoltre, al comitato Si alla Famiglia, recentemente istituito dal sociologo Massimo Introvigne. 

L’incontro di giovedì si aprirà con il saluto del Presidente Regionale del Forum delle Associazioni Familiari, Antonino Leo. Seguirà la presentazione dei movimenti e gruppi partecipanti e la lettura del messaggio dell’arcivescovo di Crotone e Santa Severina, mons. Domenico Graziani. Il momento culminante sarà la testimonianza delle famiglie che, senza alcuna forma di trionfalismo o rivendicazione, racconteranno con fatti concreti la bellezza di un nucleo familiare fatto da padre, madre e figli, come Dio l’ha pensato e voluto.

Prenderà poi la parola l’avvocato Cerrelli con una relazione dal titolo: “La famiglia: società naturale fondata sul matrimonio, l’ideologia del gender, la proposta di legge antiomofobia ed il registro delle unioni civili a Crotone”. Verrà infine proiettato un breve video in cui i temi esposti saranno raccontati attraverso le immagini e le frasi più significative del Beato Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI, Madre Teresa di Calcutta e tanti altri ancora. A conclusione, poi, una fiaccolata che dalla piazza procederà fino al sagrato del Duomo cittadino, dove ad accogliere i partecipanti ci sarà l’arcivescovo Graziani per presiedere un momento comune di preghiera.

La città di Crotone non è nuova a questo tipo di eventi. Già nel marzo 2007, tremila persone erano uscite per le strade per bloccare la proposta dei DICO, dando vita ad un Family Day cittadino replicato poi su scala nazionale il 12 maggio dello stesso anno a Roma, di fronte la Basilica di San Giovanni in Laterano. Dopo sei anni, quindi, la patria di Pitagora si risveglia e lotta per assicurare un futuro ai propri figli.