"Dammi la metà della tua misericordia"

Come il futuro papa Bergoglio "rubò" la croce dalla salma del suo confessore

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 740 hits

Un piccolo ma significativo aneddoto sulla misericordia, raccontato a conclusione dell’odierno incontro con il clero romano. Papa Francesco ha rievocato quando, una ventina di anni fa, in qualità di vicario generale della diocesi di Buenos Aires, era andato a rendere omaggio alla salma di padre José Aristi, sacerdote sacramentino, scomparso ultranovantenne, da cui monsignor Bergoglio era solito confessarsi.

Padre Aristi era considerato uno dei migliori confessori e uno dei sacerdoti più santi di tutta l’Argentina, al punto che, quando Giovanni Paolo II venne in visita pastorale nel paese, venne assegnato come confessore ufficiale presso la nunziatura di Buenos Aires per quei giorni.

Recatosi presso la camera ardente, allestita nella cripta di una chiesa, Bergoglio notò che, accanto alla bara, c’erano “due vecchiette che pregavano ma nessun fiore” per un uomo che aveva perdonato i peccati dell’intero clero di Buenos Aires, compresi quelli del futuro pontefice.

Bergoglio uscì dunque dalla chiesa e si recò alla più vicina fioreria. Una volta tornato iniziò a sistemare i fiori, intorno al feretro, poi notò il rosario posto tra le mani del defunto.

“Mentre sistemavo i fiori ho preso la croce del Rosario, e con un po’ di forza l’ho staccata. E in quel momento l’ho guardato e ho detto: 'Dammi la metà della tua misericordia'”, ha raccontato il Papa.

Avvertito un sentimento “forte”, che lo spinse a rivolgere quella preghiera, monsignor Bergoglio si pose la piccola croce in tasca.

“Le camicie del Papa non hanno tasche, ma io sempre porto qui una busta di stoffa piccola, e da quel giorno fino ad oggi, quella croce è con me”, ha raccontato il Santo Padre ai parroci romani.

“E quando mi viene un cattivo pensiero contro qualche persona, la mano mi viene qui, sempre. E sento la grazia! Sento che mi fa bene. Quanto bene fa l’esempio di un prete misericordioso, di un prete che si avvicina alle ferite…”, ha poi concluso.