Ddl Scalfarotto: ennesimo colpo di mano

Le Sentinelle in Piedi contestano l'anticipo di un giorno della discussione degli emendamenti in Senato

Roma, (Zenit.org) Redazione | 559 hits

L’anticipo a oggi pomeriggio della discussione in Senato del ddl Scalfarotto sull’omofobia è stato l’“ennesimo colpo di mano”. Lo dichiarano in un comunicato stampa, le Sentinelle in Piedi di Roma, ricordando che la discussione degli emendamenti era stato calendarizzato per domani in Commissione Giustizia e che, quindi, del cambiamento di data non vi era “alcuna esigenza”.

“Il rumoroso silenzio delle Sentinelle in Piedi – si legge nel comunciato - evidentemente inizia a preoccupare i promotori della legge. Difficile pensare che questa accelerazione improvvisa non sia stata conseguenza del successo delle Veglie organizzate negli ultimi mesi in tutta Italia, da nord a sud, che hanno visto mobilitarsi migliaia di persone”, compresa la prima veglia a Roma, che sabato scorso ha portato “oltre 400 partecipanti” a piazza del Pantheon.

I raduni delle Sentinelle in Piedi sono “reazioni spontanee, diffuse e consistenti, della società civile che la politica non può ignorare”.

Le Sentinelle, inoltre, ribadiscono che “esistono già sufficienti e adeguate tutele giuridiche contro atti di violenza e discriminazione nei confronti di persone con tendenze omosessuali”. A riconoscerlo è persino il Circolo Mario Mieli (http://www.mariomieli.net/paura-no-grazie.html) che rispondendo ad un lettore aggredito verbalmente in pubblico a causa della sua omosessualità, ricordava che il Codice Penale (art. 61) prevede l’aggravante per “futili motivi”.

“È chiaro dunque – prosegue la nota delle Sentinelle - che il disegno di legge Scalfarotto non aggiungerebbe nulla alla tutela dei cittadini con tendenze omosessuali di fronte a fenomeni di deprecabile violenza. Costituirebbe invece, di fatto, una pericolosa restrizione alla libertà che, su temi così delicati e complessi, dovrebbe invece essere salvaguardata con particolare cura”.

Per questo motivo le Sentinelle “continueranno a vegliare nelle piazze d’Italia. Per la difesa della libertà. Di tutti”, conclude il comunicato.