"Deum et animam scire cupio"

Al via all'Augustinianum il corso introduttivo al "De quantitate animae" di Sant'Agostino

Roma, (Zenit.org) Paolo Schiavella | 224 hits

È partito oggi pomeriggio all’Istituto Patristico Augustinianum, Pontificia Università Lateranense, in via Paolo VI, a Roma, il corso introduttivo alla lettura del dialogo De quantitate animae, uno degli scritti cosiddetti polemici di Sant’Agostino.

Il corso, inquadrato nell’anno accademico 2013/14, è gratuito e permetterà ai suoi frequentanti di avvicinarsi a una delle quaestiones che hanno acceso il dibattito filosofico-religioso nei secoli, dall’antichità classica (Socrate, Aristotele, Platone, solo a citarne alcuni) alla modernità.

Nel contesto della Cathedra Augustiniana, naturalmente, la dottrina indagherà principalmente la concezione di sant’Agostino. Il santo vescovo d’Ippona confutando Vincenzo Vittore, il quale da poco aveva abbracciato la fede cattolica abbandonando la setta donatista dei rogatisti, scrive nel "De anima ed eius origine" che “Il nome di anima dunque è spirito per il fatto che è spirituale; si chiama anima perché anima un corpo, cioè lo vivifica. Per tutto questo io credo che non negherai ulteriormente che si chiama pure spirito anche quella che è l'anima, dopo esser stato ammonito da queste testimonianze delle pagine divine da me riferite”.

Il corso dell’Augustinianum sarà gratuito ed avrà una cadenza settimanale, di mercoledì pomeriggio in mercoledì pomeriggio, fino al 21 maggio, quando la lezione conclusiva, tenuta dalla professoressa Paola Pascucci, argomenterà su “La vera grandezza dell’anima e la vera religio. Tradizione neoplatonica e messaggio cristiano di libertà e salvezza dell’anima”.

Il saluto d’inizio corso ai partecipanti, è stato portato da padre Vittorino Grossi, OSA, reggente la Cathedra Augustiniana. E' seguita la lezione introduttiva tenuta da padre Nello Cipriani, OSA, docente dell’Augustinianum, su Osservazioni propedeutiche alla lettura dei Dialogi di sant’Agostino.

I successivi tre appuntamenti saranno tenuti dal professor Giuseppe Balido della Facoltà di Teologia dell’Italia Meridionale e verteranno sul De immortalitate animae di Agostino. Dal 19 marzo e fino alla fine le lezioni saranno affidate alla professoressa Paola Pascucci. “Saranno presentate –chiariscono i promotori del corso- le linee di sviluppo della quaestio de anima nel contesto del dialogo romano e in riferimento alla ricerca filosofico-religiosa condotta da Agostino nei dialogi”, aggiungendo che “la lettura dei capitoli del dialogo (De quantitate animae, n.d.r.) sarà accompagnata dal riferimento alle più accreditate fonti filosofiche del pensiero agostiniano, e dalle note bibliografiche più attuali e significative per la comprensione del tema trattato”.