Dio ci sorprende, ci chiede fedeltà ed è la nostra forza!

In occasione dell'affidamento del mondo a Maria, papa Francesco invoca l'intercessione della Madonna perché ci aiuti a lasciarci sorprendere da Dio senza resistenze

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 737 hits

“Continuando l’Eucaristia invochiamo l’intercessione di Maria, perché ci aiuti a lasciarci sorprendere da Dio senza resistenze, ad essergli fedeli ogni giorno, a lodarlo e ringraziarlo perché è Lui la nostra forza”.

Così, Papa Francesco ha concluso l’omelia della Messa con oltre centomila pellegrini presenti a piazza san Pietro a Roma.  

Una delle meraviglie del Signore – ha detto il Pontefice - è Maria, “una creatura umile e debole come noi, scelta per essere Madre di Dio, Madre del suo Creatore”.

Secondo il Vescovo di Roma, Dio ci sorprende, ci chiede fedeltà ed è la nostra forza.

Nella povertà, nella debolezza, nell’umiltà, Dio si manifesta e ci dona il suo amore che ci salva, ci guarisce, ci dà forza.

Ci sorprende e ci chiede solo che seguiamo la sua parola e ci fidiamo di Lui.

Per papa Francesco, questa è l’esperienza di Maria, che davanti all’annuncio dell’Angelo, non nasconde la sua meraviglia, si stupisce della scelta di Dio, lei una donna che “non vive nei palazzi del potere e della ricchezza, che non ha compiuto imprese straordinarie, ma che è aperta a Dio, sa fidarsi di Lui, anche se non comprende tutto”.

Il Vescovo di Roma ha spiegato che Dio ci sorprende sempre, “rompe i nostri schemi, mette in crisi i nostri progetti, e ci dice: fidati di me, non avere paura, lasciati sorprendere, esci da te stesso e seguimi!”.

“Dio ci sorprende con il suo amore, - ha sottolineato - ma chiede fedeltà nel seguirlo”.

A questo punto il Pontefice ha spiegato che no basta essere fedeli una sola volta e ha fatto riferimento a coloro che si sposano con entusiasmo ma poi gettano la spugna appena si presenta qualche problema.

“Maria ha detto il suo “sì” a Dio, un “sì” che ha sconvolto la sua umile esistenza di Nazaret, ma non è stato l’unico, anzi è stato solo il primo di tanti “sì” pronunciati nel suo cuore nei suoi momenti gioiosi, come pure in quelli di dolore, tanti “sì” culminati in quello sotto la Croce”.

In questo contesto il Papa ha invitato a non essere “cristiani a singhiozzo”.

Essere “cristiani sempre” – ha aggiunto – significa ricordare che Dio è sempre fedele e con la sua misericordia “non si stanca di tenderci la mano per risollevarci, di incoraggiarci a riprendere il cammino”.

“La fede – ha concluso - è fedeltà definitiva, come quella di Maria”.