Dio ci stupisce continuamente con il suo amore e con la sua misericordia

Nell'Angelus, il Papa ha spiegato che Gesù è la Vita e la Risurrezione, che con il suo amore crocifisso ha vinto la morte. Ha poi pregato per il popolo filippino devastato dal tifone Haiyan

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 469 hits

Il Vangelo racconta che i sadducei non credevano nella resurrezione e provocavano Gesù per ridicolizzare i fedeli che credevano nella resurrezione dei morti. Oggi, prima delle recita dell’Angelus, il Papa ha spiegato che Gesù capovolge la prospettiva dove la vita va verso la morte, affermando che il nostro pellegrinaggio va dalla morte alla vita: la vita piena!

“Noi siamo in cammino, in pellegrinaggio verso la vita piena,- ha rilevato il Pontefice - e quella vita piena è quella che ci illumina nel nostro cammino!”. Ma come si fa ad avere più vita dopo la morte terrena? Di fronte a questo mistero, il Santo Padre ha precisato che nell'esperienza cristiana di Gesù “sta la definitiva sconfitta del peccato e della morte, l’inizio di un nuovo tempo di gioia e di luce senza fine”.

Secondo Papa Francesco, questo avviene già sulla terra perché “nella preghiera, nei Sacramenti, nella fraternità, noi incontriamo Gesù e il suo amore, e così possiamo pregustare qualcosa della vita risorta”. “L’esperienza che facciamo del suo amore e della sua fedeltà – ha sottolineato il Pontefice - accende come un fuoco nel nostro cuore e aumenta la nostra fede nella risurrezione”.

“L’amore di Dio – ha concluso Francesco - non è a tempo limitato: è per sempre! E’ per andare avanti! Lui è fedele per sempre e Lui ci aspetta, ognuno di noi, accompagna ognuno di noi con questa fedeltà eterna”.

Terminata la recita dell'Angelus, prima dei saluti, il Santo Padre ha rivolto un appello per tutti i fedeli, chiedendo preghiere e aiuti concreti per la popolazione filippina devastata dal violento tifone Haiyan, che finora ha provocato 10 mila morti nella sola isola di Leyte e altri 300 a Samar. 

“Desidero assicurare la mia vicinanza alle popolazioni delle Filippine e di quella regione, che sono state colpite da un tremendo tifone" ha detto il Papa. "Purtroppo - ha proseguito - le vittime sono tante e i danni enormi. Preghiamo un attimo in silenzio, e poi alla Madonna, per questi nostri fratelli e sorelle, e cerchiamo di far giungere ad essi anche il nostro aiuto concreto”.