Dio è amore

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 429 hits

Lettura

Gesù confessa ai suoi discepoli che li ama come il Padre ha amato Lui. Perciò li esorta ad avere con la sua persona una relazione fatta di confidenza, di abbandono e di fiducia. Noi possiamo anche illuderci di amare Dio. La prova che amiamo veramente il Signore, non a parole ma con i fatti, è l’osservanza dei suoi comandamenti: «Se uno mi ama, osserva i miei comandamenti». E tutto questo è fonte di gioia che scaturisce dalla consapevolezza di amare il nostro Salvatore e Redentore.

Meditazione

San Giovanni, nella sua prima lettera, scrive che «Dio è amore». Non ci presenta, cioè, Dio che ama, ma un Dio che è amore. Dio è amore in se stesso, prima del tempo, perché da sempre ha un Figlio, il Verbo, che ama di un amore infinito che è lo Spirito Santo. In ogni amore ci sono tre realtà o soggetti: uno che ama, uno che è amato e l’amore che li unisce. Quando questo amore si dispiega nel tempo investe la storia della salvezza. La prima tappa è la creazione, perché l’amore per sua natura tende a comunicarsi. La seconda è la rivelazione. Dio ci parla del suo amore soprattutto nei profeti. Arriviamo così alla tappa fondamentale, culminante, dell’amore di Dio: l’Incarnazione. “Così Dio ha amato il mondo da dare per esso il suo Figlio unigenito”. Egli ha voluto l’incarnazione del Figlio non solo perché avesse qualcuno fuori di sé che lo amasse in modo degno, ma anche e soprattutto per aver fuori di sé qualcuno da amare. E questi è il Figlio fatto uomo in cui il Padre trova la sua compiacenza e con lui tutti noi resi “figli nel Figlio”. «Questi è il Figlio mio l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento». San Paolo ha coniato un’espressione apposita per questa nuova modalità dell’amore di Dio: «l’amore di Dio che è in Gesù Cristo». Se il nostro amore verso Dio deve essere anche amore verso Gesù, dipende dal fatto che l’amore di Dio per noi si è prima espresso e manifestato in Cristo. È iniziato ieri il mese di maggio, dedicato tradizionalmente alla Madonna, che si presenta a noi come Madre di Dio e Madre Nostra.

Preghiera

«Come creasti, dunque, o Padre eterno, questa tua creatura? Il fuoco ti costrinse. O amore ineffabile, benché nel lume tuo tu vedessi le impurità, che la creatura doveva commettere contro la tua infinita bontà, tu facesti finta quasi di non vedere, ma fermasti l’occhio nella bellezza della tua creatura, della quale tu, come pazzo e ebbro d’amore, ti innamorasti e per amore la traesti da te, dandole l’essere all’immagine e similitudine tua. Tu hai dichiarato a me che l’amore ti costrinse a crearla» (santa Caterina da Siena).

Agire

Reciterò ogni giorno il santo Rosario durante questo mese di maggio, dedicato particolarmente a Maria, con cui possiamo contemplare i misteri della gioia, della luce, del dolore e della gloria.

Meditazione del giorno a cura di monsignor Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it