Diocesi di Roma: domenica il cardinale Vallini ordina 11 nuovi diaconi

La solenne celebrazione eucaristica si svolgerà alle 18 nella basilica di San Giovanni in Laterano

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ROMA, venerdì, 9 novembre 2012 (ZENIT.org) – Saranno undici i seminaristi della diocesi di Roma che domenica 11 novembre nella basilica di San Giovanni in Laterano verranno ordinati diaconi dal cardinale vicario AGOSTINO VALLINI in una solenne celebrazione eucaristica, alle 18.

Più della metà degli ordinandi sono italiani. Cinque i romani: FRANCESCO PANIZZOLI e GIUSEPPE TAVOLACCI, del Pontificio Seminario Maggiore; PAOLO MARINELLI, SIMONE GIOVANNELLA e FABIO VELLUCCI, del Seminario Redemptoris Mater. Invece PIERANGELO MARGIOTTA e GIUSEPPE CONFORTI, del Pontificio Seminario Maggiore, provengono rispettivamente dalla Puglia (Tiggiano, in provincia di Lecce) e dalla Basilicata (Policoro, in provincia di Matera). Per quanto riguarda gli altri quattro, IVAN MLADINEO e JUAN MIGUEL JASO EXTEBERRIA, formatisi nel Seminario Redemptoris Mater, vengono rispettivamente da Croazia e Spagna. I due seminaristi del Divino Amore arrivano infine dall’India: PRAKASH GNANA MARLAPATI, dall’Andhra Pradesh, e SIJO KUTTIKKATTIL JOSE, dal Kerala.

Per la prima volta, quest’anno gli undici seminaristi hanno scritto ai parroci e ai sacerdoti della diocesi invitandoli a partecipare alla celebrazione di ordinazione: «Anche se con molti non ci conosciamo personalmente - si legge nella lettera - desideriamo coinvolgervi tutti in questo evento estremamente importante per noi proprio per iniziare a stringere un legame fondato su qualcosa che ci supera tutti e per affidarci alla vostra paterna cura. Siamo i fratelli più piccoli nel ministero - scrivono i seminaristi - e ci sostiene sapere che possiate avere un pensiero anche per noi nelle vostre preghiere di accompagnamento. Sarebbe bello se poteste anche estendere l’invito alle comunità di cui siete responsabili perché la dimensione pubblica della nostra vocazione esige che nessuno sia escluso a priori, ma che tutti possano partecipare alle meraviglie di Dio che chiama».