Diritti o pretese

Per-dona e ti sarà per-donato: il "per" raddoppia il dono

Roma, (Zenit.org) Andrea Panont, O.C.D. | 390 hits

Mai mi sento tanto libero da tutto e da tutti come quando, noncurante del mio io, vedo la mia vita come un diritto degli altri.

E’ una grazia speciale il sentirsi debitore verso ogni prossimo. Saperti l’ultimo ti riempie di Dio e ti fa capace di un miracolo, di donarti al prossimo: pronto a sorridere, servire e perdonare settanta volte sette.

E’ una meraviglia scoprire un benefattore nel nemico: amando i nemici purifichi il tuo sangue infettato dall’egoismo, riduci in cenere il tuo io; ed è proprio sulla cenere dell’io che nasce Dio.

Il nemico che lede tutti i tuoi diritti o le tue pretese, ti offre su un piatto d’oro l’occasione di vivere l’unico vero diritto che contiene l’amore più grande: dare la vita per il prossimo, per colui che te la toglie. Allora il nemico che ami, è lui che ti assolve. L’amore al nemico ti fa “passare dalla morte alla vita”.

Da questa postazione cristiana della tua anima puoi osservare e ammirare quali e quanti doni Dio ha dato al prossimo per te e quanta misericordia ha dato a te da riversare sui prossimi.

Servendo gioiosamente chi non ti ricambia, immetti il sangue del “Padre” nelle tue vene e in quelle del prossimo; dai a Dio l’opportunità e la gioia di servirti.

Per-dona e ti sarà per-donato. Il “per” raddoppia il dono. E’ proprio quella carità che copre la moltitudine dei peccati.

Mi assolvo ogni volta che assolvo. E’ Dio che mi dona il diritto al suo perdono appena perdo la pretesa di essere amato dal prossimo. Appena il tuo io perde le sue pretese, Dio diventa il tuo diritto.

Ciao da p. Andrea

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