Distributori di preservativi a scuola, una banalizzazione della sessualità

La nota del Cardinale Agostino Vallini

| 1593 hits

ROMA, domenica, 21 giugno 2009 (ZENIT.org).- La decisione del Consiglio provinciale di Roma di autorizzare l'installazione di distributori di profilattici nelle scuole superiori corre il rischio di portare a una banalizzazione della sessualità e dell'affettività dei giovani, ha detto il Vicario del Papa per la diocesi di Roma, il Cardinale Agostino Vallini.

Il provvedimento, ha spiegato il Cardinale in una nota, “non può  trovare consenso nella comunità  ecclesiale di Roma e nelle famiglie cristiane seriamente preoccupate dell’educazione dei loro figli”.

Sorprende, ha aggiunto, che “una simile iniziativa,  affidata alla scuola, per sua natura impegnata a promuovere la  formazione integrale della persona, possa essere considerata  come meritevole di favore in nome della cosiddetta informazione  e prevenzione”.

“Interpretando pure il sentire di tanti genitori – ha aggiunto –,  deploriamo che l’iniziativa possa essere definita una mozione coraggiosa. A noi pare che l'unico coraggio sia quello di voler banalizzare nuovamente i temi dell'affettività, della sessualità e dell'educazione giovanile, proprio in un tempo in cui è al centro dell'attenzione di tutti 'l'emergenza educativa'”.

Nella nota, il porporato ha ricordato che ricevendo nel gennaio  scorso le istituzioni locali, quindi anche l’Amministrazione  provinciale, “il Papa aveva invitato tutti a dedicarsi seriamente ai  giovani, a non lasciarli in balia di se stessi ed esposti alla scuola  di 'cattivi maestri'”.

Di fronte a simili proposte, ha osservato, “è necessario  riaffermare che la strada maestra resta l’educazione alla   responsabilità delle persone, specialmente dei più giovani, nell’uso  della sessualità, che è un dono dell’amore di Dio; alla  valorizzazione del proprio corpo e di quello dell’altro nell’ottica   del dono disinteressato di sè”.

“Infine - conclude la nota - restiamo convinti e ci adoperiamo affinché la scuola, insieme alla altre agenzie educative, si impegni a illuminare i giovani a diffidare dalle scorciatoie che non di rado conducono alla insignificanza della vita”.