Domani, in Italia, il primo libro autobiografico di Kiko Argüello

Il libro dell'iniziatore del Cammino Neocatecumenale ha venduto in Spagna, da novembre ad oggi, circa 35.000 copie. La prossima edizione verrà pubblicata in Portogallo

Roma, (Zenit.org) Salvatore Cernuzio | 1197 hits

Dopo aver venduto circa 35.000 copie in Spagna, uscirà anche in Italia “Il Kerygma. Nelle baracche con i poveri. Un’esperienza di nuova Evangelizzazione: la missio ad gentes” il libro dell’iniziatore del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello.

Un libro che ha suscitato molte aspettative, visto che si tratta della prima volta che il pittore spagnolo mette su carta la sua storia personale intrecciata indissolubilmente a quella dell’itinerario di formazione cristiana a cui ha dato vita insieme a Carmen Hernandez.

Il piccolo volume verrà venduto in allegato al nuovo numero della rivista “Famiglia Cristiana”, e sarà disponibile in tutte le librerie, edito dalle Edizioni San Paolo. È possibile acquistarlo inoltre sul sito www.libreriadelsanto.it.

Il primo paese ad aver pubblicato “Il Kerygma”, il 27 novembre, è stato naturalmente la Spagna, la patria natale di Kiko, nonché terra in cui, sul finire degli anni ’60, è stato piantato il seme del Cammino Neocatecumenale fiorito poi in ogni parte del mondo.

La prossima pubblicazione (giorno 8 marzo) è invece prevista in Portogallo, mentre risultano in fase di preparazione le edizioni nelle altre lingue.

"Considerando l'enorme numero di copie che questa prima edizione ha venduto in Spagna fino ad oggi, si sta pensando ad una seconda edizione” ha dichiarato a ZENIT, Alvaro de Juana, responsabile della comunicazione del Cammino Neocatecumenale, e coordinatore editoriale del libro.

“In Spagna - aggiunge - il libro è stato acquistato anche da numerose persone non appartenenti al Cammino Neocatecumenale, che però avevano sentito parlare di questa realtà ecclesiale e volevano capire meglio cosa veramente fosse”.

“La maggior parte di queste persone – aggiunge de Juana – sono rimaste colpite e sorprese positivamente dalla storia di Kiko Argüello e dall’annuncio del kerygma che il libro contiene. Sappiamo anche che per molti è stato un vero aiuto, perché lo hanno detto pubblicamente”.

Delle origini del Cammino Neocatecumenale si sa già tanto: la nascita nelle baracche della periferia più indigente di Madrid; l’evangelizzazione ai reietti della società; le catechesi nelle parrocchie spagnole prima, in quelle di Roma poi; l’enorme diffusione in Italia e, da lì, in tutti i cinque continenti.

Tuttavia, c’è una parte della storia del Cammino che non tutti conoscono. Dubbi e domande che spesso hanno dato adito a critiche e “leggende metropolitane” su questo percorso di formazione cristiana e che ora le pagine del libro vogliono raccontare nella loro verità.

Qual era la vita di Kiko Arguello prima di iniziare il Cammino Neocatecumenale? Che cosa lo ha spinto a lasciare una carriera artistica promettente ed andare a vivere in mezzo alla povertà più estrema? Che cosa ha provato davanti a quella miseria umana alla quale lui offriva solo l’annuncio di Cristo Risorto? In che modo effettivamente è nato l'itinerario neocatecumenale come oggi lo conosciamo?

Tutti quesiti a cui lo stesso iniziatore del Cammino Neocatecumenale risponde in prima persona attraverso questa sorta di “diario” segreto, che in sole 144 pagine spiega in che modo da un kerygma annunciato a pochi zingari si sia arrivati oggi ad una realtà presente in più di 900 diocesi, per un totale di oltre 40.000 comunità in 6.000 parrocchie.

Il volume, infine, è impreziosito dalla prefazione a cura del cardinale Antonio Cañizares, prefetto della Congregazione per il Culto Divino, e dal contributo del cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, con il commento alla catechesi di Kiko intitolata “Tre Angeli”. 

"Siamo convinti - conclude Alvaro de Juana - che anche le edizioni che verranno pubblicate negli altri Paesi eguaglieranno il successo della Spagna, soprattutto l'Italia, perché questo libro è davvero un importante contributo per la nuova Evangelizzazione e per l'Anno della Fede indetto dal Santo Padre".