Don Bosco a Soverato

Arrivo della reliquia del fondatore dei Salesiani per il bicentenario della nascita

Roma, (Zenit.org) Eugenio Fizzotti | 380 hits

Don Pascual Chavez Villanueva,Rettor Maggioredella famiglia Salesiana, per preparare la ricorrenza del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco (15 agosto 2015), ha deciso da oltre un anno che un’urna con una reliquia di Don Bosco venga accolta in tutte le comunità salesiane del mondo con l’obiettivo di intensificare la conoscenza del fondatore della Congregazione Salesiana e co-fondatore con Suor Maria Domenica Mazzarello della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice. 

In effetti Don Bosco è un santo che ha annunciato e reso presente con la sua vita l’amore di Gesù per il mondo giovanile; egli, guardando a Gesù e Maria, ha assimilato e ha vissuto con i giovani uno stile educativo, facendone come metodo il “sistema preventivo” e ha dato vita a scuole nelle quali moltissimi lo hanno seguito e lo seguono tuttora nell’opera educativa. 

Dopo essere stata consegnata alle comunità salesiane del Sud America e dell’Asia, l’urna è tornata in Italia e nel giro della Puglia della Basilicata e della Calabria mercoledì 9 ottobre viene portata a Soverato, in provincia di Catanzaro, con l’obiettivo, come diceD. Pasquale Cristiani, Ispettore salesiano dell’Italia Meridonale, di realizzare “un momento di profonda vita spirituale per gli educatori, i giovani e i fedeli, come pure per la Chiesa locale e le istituzioni civili”. 

L’incontro con Don Bosco, in effetti, sollecita “la famiglia salesiana, i laici collaboratori e tutti i fedeli ad essere più Comunità Educativa Pastorale, e vivere una intensa comunione e a condividere più strettamente la missione a favore dei giovani”. Ecco perché l’Ispettore chiede di “fare un’accurata preparazione per diffondere la conoscenza di questo evento e per coinvolgere il maggior numero di persone. Questa grande convocazione può dare inizio ad un vasto movimento che abbia una forte impronta salesiana, coinvolgendo persone che finora potevano apparire indifferenti o lontane”. 

Il programma di Soverato è quanto mai originale e ricco. L’urna giungerà presso la chiesa dell’Istituto Salesiano alle 9.30 e avrà luogo il saluto delle autorità e la presenza degli studenti della scuola media e del liceo classico. Alle 12.30 viene trasferita a Catanzaro dove i ragazzi del carcere minorile incontreranno Don Bosco. Alle 15.30 l’urna sarà deposta a Soverato nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, mentre alle 16.00 sarà portata lungo le strade della città e alle 17.30 sarà accolta nella Parrocchia, con l’omaggio dei ragazzi della catechesi e degli ammalati. La solenne Concelebrazione Eucaristica delle 18.30 con i parroci e i religiosi dell’Arcidiocesi sarà presieduta daMons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace. Alle 21.00 avrà inizio una veglia di preghiera animata dal Centro di Pastorale Giovanile Diocesano, mentre alle 23.00 la famiglia salesiana si sofferma a ringraziare il Signore per il dono straordinario di Don Bosco. Dalle 24.00 alle 6 del mattino avrà luogo un tempo di preghiera personale e di gruppi di animazione pastorale, e proprio alle 6 del mattino di giovedì 10 tutti i membri della Comunità Salesiana si recheranno nella parrocchia per stare con devozione ed entusiasmo accanto al loro straordinario fondatore, preparando le Lodi che saranno celebrate alle 6.30 e al termine delle quali i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice rinnoveranno la loro professione religiosa. Finalmente alle 7 si conclude la presenza dell’urna di Don Bosco a Soverato e sarà prelevata e condotta a Locri. 

L’esperienza indubbiamente riscalderà il cuore di tutti i partecipanti perché, come dice l’Ispettore dei Salesiani, “sentano nel loro cuore lo stesso ardore dei primi giovani di Don Bosco, che scelsero di stare con lui e condividere la sua missione”.