Don Claudio Pontiroli ci ha lasciato

Contribuì a far conoscere al mondo l'eroismo cristiano di Odoardo Focherini

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di Antonio Gaspari

ROMA, martedì, 13 marzo 2012 (ZENIT.org).- Si sono tenuti oggi, nella parrocchia della Madonna della Neve a Quartirolo di Carpi, i funerali di Don Claudio Pontiroli.

Nato il 2 febbraio 1944 a San Felice sul Panaro (Modena), don Pontiroli è stato ordinato presbitero nel 1969 dal vescovo Artemio Prati. Ha speso il suo ministero sacerdotale dedicandosi alla cura pastorale di varie comunità: vicario parrocchiale in San Francesco a Carpi (1970-1979) e a Rolo (1979-1983), è stato parroco di Quarantoli di Mirandola dal 1983 al 1998.

Nel 1998 è stato chiamato alla guida della parrocchia della Madonna della Neve di Quartirolo, ministero che ha esercitato fino alla morte.

Qui, tra le tante iniziative di cui si è fatto promotore, si è segnalata la costruzione della nuova chiesa, dei locali per le attività pastorali e del centro giovanile. Un’opera imponente che ha realizzato riuscendo a coinvolgere con entusiasmo l’intera comunità.

Nell’ambito del suo ministero sacerdotale, don Pontiroli è stato chiamato a ricoprire altri incarichi, come quello di vicepostulatore della causa di beatificazione del Servo di Dio Odoardo Focherini, a cui ha dedicato alcune pubblicazioni, e di assistente ecclesiastico del Centro Sportivo Italiano (fino al 2008).

Ed è proprio in occasione delle ricerche svolte per documentare il tanto bene che la Chiesa cattolica ha fatto per proteggere e salvare gli ebrei perseguitati che ho avuto modo di conoscere don Claudio.

Un prete buono, disponibile, intelligente e arguto.

E’ anche grazie a lui che molti in Italia e nel mondo hanno potuto conoscere l’eroismo di un uomo comune, un “Giusto tra le nazioni” che tra non molto potrebbe essere proclamato beato.

Focherini aveva trentasette anni, era padre di sette figli, direttore dell’Azione cattolica e amministratore de l’Avvenire D’Italia salvò 105 ebrei dalla deportazione nazista.

Fu preso mentre assisteva un ebreo malato, internato nel lager di Hersbruck, morì il 27 dicembre del 1944.

Dopo averlo fatto rivivere nella memoria, vogliamo sperare che don Claudio, possa incontrare in cielo Odoardo Focherini.