Dove c'è amore c'è Dio

Don Stefano Tardani propone il Padre Nostro per educare i figli

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di Angela Maria Cosentino

ROMA, venerdì, 1 giugno 2012 (ZENIT.org).- Come rivela l’Incontro Mondiale delle Famiglie (che si sta svolgendo a Milano fino al 3 giugno), si può sostenere la cellula base della società, anche con pubblicazioni a carattere formativo.

Lo conferma il volume di Don Stefano Tardani, “Figli di chi? Quale futuro ci aspetta”, edito da Ancora e uscito in prossimità dell’evento internazionale.

Fondatore del Movimento dell’Amore Familiare, don Stefano Tardani è impegnato da oltre vent’anni, nella formazione dei fidanzati e degli sposi. Tra le diverse e innovative modalità praticate (che comprendono anche la rubrica televisiva su Telepace, “Il tuo amore mi fa crescere”), il sacerdote ha sperimentato da qualche anno Incontri aperti al pubblico sul Padre Nostro per rivelare lo stupendo rapporto di Amore che lega Dio all’uomo.

L’interesse suscitato dall’iniziativa ha stimolato la pubblicazione del volume che rappresenta un itinerario formativo modellato sui versi della preghiera rivolta al Padre, intrecciato con la Bibbia, il Magistero (soprattutto di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI), la Tradizione, la testimonianza dei Santi e l’esperienza pastorale.

In un’epoca di crisi economica, finanziaria, educativa e morale, recuperare la preghiera del Padre Nostro significa cercare i fondamenti, le radici del passato per diventare “capaci di costruire il futuro con speranza” (p.10, Prefazione di S.E. M. Giovanni D’Ercole, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi de L’Aquila).

Perciò la proposta di riflessione offerta dal volume coinvolge tutti: sacerdoti, genitori, educatori, docenti e giovani alla ricerca di senso.

Questa documentata ricerca antropologica, che sarà tradotta in sei lingue e che prevede anche un riadattamento elaborato da giovani per i giovani, è articolata in 17 capitoli (447 pagine) che rappresentano un utile contributo alla nuova evangelizzazione (anche in Paesi stranieri) secondo gli Orientamenti pastorali della CEI per il decennio, “Educare alla vita buona del Vangelo”.

Il volume di don Stefano Tardani rappresenta un ulteriore strumento per illuminare le coscienze sulla verità antropologica e smascherare le falsità che, attaccando la persona, la sessualità, l’amore, la famiglia e la vita, portano rovine a livello personale, familiare e sociale. La pubblicazione si caratterizza, infine, per ricchi riferimenti bibliografici e per l’inserimento in appendice, di passaggi significativi di alcuni testi del Magistero.

Le riflessioni proposte possono aiutare ad arginare la pretesa di tagliare le radici della vita “facendoci perdere la consapevolezza che siamo figli di Dio e che solo così siamo fratelli” (pp. 51-52).

L’invito di Benedetto XVI a vivere come se Dio esistesse è rivolto anche ai non credenti. Don Stefano Tardani, raccoglie questo invito e lo promuove con entusiasmo, in un fecondo dialogo tra fede e ragione, perché fa bene all’uomo e alla società riconoscere che esiste un Padre (e una Madre).