Dublino ha avvicinato i bambini a Gesù

L'Adorazione eucaristica per i bambini è stata la novità dell'IEC 2012

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di Sandy Rongish

ROMA, giovedì, 26 luglio 2012 (ZENIT.org).- Il 50° Congresso Eucaristico Internazionale (IEC), che si è svolto nel mese di giugno a Dublino in Irlanda, ha offerto una novità, mai tentata nei 131 anni di storia dell’evento. Le tante attività includevano infatti un’Adorazione eucaristica per più di 1.800 bambini cattolici.

L’Adorazione eucaristica per bambini non è un'idea nuova. Da papa Pio X che promuoveva la Comunione eucaristica dei fanciulli all’enfasi posta da papa Benedetto XVI sulla fede dei bambini, questa devozione ha una ricca storia nella Chiesa e viene promossa oggi dall'apostolato Children of Hope.

All'inizio del secolo scorso, Pio X implorò i bambini del mondo a pregare per la pace. Il Congresso Eucaristico Internazionale del 1914 ha visto il lancio della Crociata Eucaristica dei bambini, che nella visione del Pontefice avrebbero vissuto una vita di preghiera e di sacrificio per portare la pace ad un mondo in procinto di affrontare una grande guerra.

A prendere a cuore il messaggio di Pio X fu un giovane seminarista fiammingo, il beato Edward Poppe (1890-1924). Cominciò a visitare scuole e parrocchie, percorrendo tutto il Belgio, accendendo nei cuori dei bambini il desiderio di visitare frequentemente Gesù nell’Eucaristia, di pregare e di diventare bambini santi.

Ovviamente, anche papa Benedetto XVI ha toccato il tema. “Inoltre, raccomando che nella formazione catechistica, ed in particolare negli itinerari di preparazione alla Prima Comunione, si introducano i fanciulli al senso e alla bellezza di sostare in compagnia di Gesù, coltivando lo stupore per la sua presenza nell'Eucaristia”, ha scritto Joseph Ratzinger nella sua esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum caritatis (n. 67).

L'apostolato Children of Hope ha aiutato il comitato organizzatore del Congresso di Dublino nella preparazione degli eventi giovanili nella chiesa di Our Lady Queen of Peace, Merrion Road, per introdurre i bambini irlandesi all'Adorazione eucaristica.

Durante l’intera settimana, si sono svolte attività nella capitale irlandese, arrivando fino al santuario di Knock, nella Contea di Mayo, nell’Irlanda occidentale. Ma per i bambini, il principale centro di preghiera è stata proprio la parrocchia di Merrion Road, dove ad accogliere i vari gruppi era Vanessa Condreay, della diocesi di Wichita, Kansas (Stati Uniti), che ha raccontato a loro la reale presenza di Gesù nell’Eucaristia.

In un secondo momento i bambini hanno assistito ad una recita della vita dei santi, in particolare quelli noti per la loro forte devozione eucaristica. Per la sessione finale del loro viaggio, i bambini sono stati portati in chiesa per un’Adorazione eucaristica guidata da fratel Leopold d'Yve o fratel Anthony Mary Prendergast, della Comunità dei Fratelli di San Giovanni, inviati a Dublino per aiutare a presentare il programma Children of Hope, avviato da padre Antoine Thomas, un sacerdote della loro comunità.

Centinaia di DVD e CD sono stati distribuiti per aiutare coloro che hanno partecipato al Congresso eucaristico, così tornando alla propria parrocchia potranno avviare a loro volta momenti di adorazione per bambini.

Un giornalista di un noto quotidiano londinese che ha assistito alle attività della prima giornata del Congresso è rimasto stupito da ciò che ha visto. “Entrando nella chiesa, sono rimasto stupito dall’insolito spettacolo di decine di bambini della scuola elementare in ginocchio davanti al Santissimo sacramento. Erano guidati in questo da un coinvolgente frate belga, la cui serena e orante presenza li ha incantati. Nel pubblico c’erano anche altri pellegrini internazionali, così come genitori orgogliosi e chierici raggianti. In mezzo a questo evento straordinario, ho cominciato a riflettere su come potrebbe apparire la Chiesa irlandese se avesse più gente come quel frate belga. Soprattutto, ho cominciato a riflettere sull'effetto elettrizzante che questo potrebbe avere sui figli della Chiesa”.

* Per ulteriori informazioni su Children of Hope: http://www.childrenofhope.org

[Traduzione dall’inglese a cura di Paul De Maeyer]