È il "dinamismo dell'amore" che alimenta la fede

Il presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo spiega come per la nuova Evangelizzazione occorre lavorare con il dinamismo di un vincitore

Roma, (Zenit.org) Salvatore Martinez | 312 hits

«È Cristo che annunziamo… Per questo mi affatico e lotto, con la forza che viene da lui e che agisce in me con potenza» (cf Col 1, 28-29). «Io ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è in me» (1 Cor 15, 10b). San Paolo così evidenzia il “dinamismo dell’amore”, quella effusione dello Spirito promessa da Gesù agli apostoli nel Cenacolo: «Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni» (cf At 1, 8). 

La nuova Evangelizzazione richiede dinamismo. Dinamismo è volontà di riuscire, fiducia di farcela non fondata sulla propria abilità, ma sulla fede in Dio. Dinamismo significa lavorare con entusiasmo, con gioia, con energia reale, gloriosa, con la potenza dello Spirito. Significa lavorare in modo creativo, perseverante negli sforzi fino alla realizzazione dell’opera di Dio. Significa non arrendersi davanti ai “no”; è non cedere mai al timore e alle preoccupazioni. Un dinamismo che cresce quando tutto sembra opporsi all’evangelizzazione, inversamente proporzionale ai problemi che subiamo.

Guardiamo il dinamismo di Gesù: non si ferma dinanzi a nulla; anche nel gesto estremo del “calice della morte” va fino in fondo. Gesù non ha mai fatto le cose a metà, non si è mai arreso. Gesù ci ha dato il suo Spirito per assegnare un compito a ciascuno di noi: fare discepoli, salvare anime. E si attende che sia svolto in modo dinamico. Questa è la nostra missione. «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio» (Lc 9, 62). Gesù è scontento del servo esitante, preoccupato, che prende il suo unico talento e lo nasconde: «Gettatelo fuori nelle tenebre» (Mt 25, 30). 

Gesù non ama il fico sterile: «Tagliatelo, perché deve sfruttare il terreno?» (cf Lc 13, 7). Occorre lavorare con il dinamismo di un vincitore. Da quando siamo divenuti credenti, siamo uomini dinamizzati dall’amore, che vivono una vita diversa, più intensa, più piena degli altri. In noi vive Cristo. Non conta più la nostra vita, ma la sua, la sua in noi e attraverso di noi.