"E' in corso una rivoluzione antropologica che disorienta l'uomo stesso"

Parte giovedì a San Gallo, in Svizzera, l'annuale assemblea plenaria dei Presidenti delle Conferenze episcopali in Europa

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ROMA, martedì, 25 settembre 2012 (ZENIT.org) - Al centro della riflessione dei Presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa, membri del CCEE, sarà la riflessione sul tema de Le sfide del nostro tempo: aspetti sociali e spirituali. L’introduzione al tema sarà fata attraverso tre interventi, che affronteranno la questione da altrettante prospettive, e che sono stati affidati: all’arcivescovo di Malines-Bruxelles, mons. André-Joseph Léonard, Presidente della Conferenza episcopale del Belgio, alla prof.ssa Marta Cartabia, Docente di diritto e Giudice della Corte Costituzionale in Italia e al prof. Kuno Schedler, Docente di economia aziendale presso l’Università di San Gallo.

Il Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest (Ungheria) e Presidente del CCEE, spiega le motivazioni che stanno alla base della scelta del luogo e del tema: “Giungeremo a St. Gallen per commemorare il 1400mo anniversario dell’arrivo di San Gallo in città. Saremo come pellegrini, per metterci in ascolto del Santo Gallo che ebbe un ruolo molto importante nell’evangelizzazione di quell’allora remota parte della Svizzera. Come in ogni pellegrinaggio, il nostro incontro ruoterà attorno alla preghiera di lode al Signore, attraverso le varie celebrazioni che scandiranno il nostro programma, e al discernimento, in particolare, su “le sfide spirituali e sociali del nostro tempo”. Infatti, in questo tempo di difficoltà economica, l’uomo di oggi, il cittadino europeo dei nostri Paesi, può facilmente lasciarsi contagiare dalla maggiore epidemia del nostro tempo: la disperazione.

La mancanza di speranza è il male maggior del nostro tempo. E’ in corso una rivoluzione antropologica che disorienta l’uomo stesso, lo inganna, e rischia di fargli perdere se stesso. La Chiesa è grata al suo Signore per aver ricevuto da Lui la risposta alle più profonde attese dell’uomo, al suo più recondito anelito e nostalgia dell’Altro. La risposta è Cristo. La nuova evangelizzazione, tema che ci sta accompagnando in questi anni, è un’occasione e un appello, a lavorare perché, Cristo, sempre uguale ieri e oggi, possa essere inteso e accolto da tutti. Un cuore che ha trovato la sua via in Cristo sarà in grado di compiere miracoli in famiglia, a scuola, al lavoro, e presso diverse istituzioni nazionali e internazionali”.

Tra gli altri temi che saranno affrontati nei quattro giorni di lavoro, ricordiamo:la questione della discriminazione dei cristiani in Europa e la persecuzione dei cristiani nel mondo; la questione della libertà religiosa; i lavori dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, l’Anno della Fede e il 50mo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II.

A St. Gallen giungeranno anche il Prefetto della Congregazione per i Vescovi, il Cardinale Marc Ouellet, e rappresentanti di organismi ecclesiali continentali per l’America Latina (CELAM) e l’Africa (SECAM), ma anche dal Kazakhstan. Diversi vescovi della Conferenza episcopale svizzera prenderanno parte ad alcuni momenti dell’incontro.

Incontreranno i vescovi riuniti a St. Gallen, anche rappresentanti delle istituzioni civili ed ecclesiali della città e del cantone di San Gallo. L’incontro si svolge a St. Gallen, sede del CCEE, su invito di mons. Markus Büchel, vescovo di St. Gallen.