Ebbrezza del volo

Mantenere quota per non perdere la libertà della vita in un abbaino dall'entrata facile

Roma, (Zenit.org) Andrea Panont, O.C.D. | 184 hits

Il corridoio, dove si affaccia la porta della mia stanza, è illuminato giorno e notte da lampade a basso consumo, ma durante il giorno riceve particolare luce dall’abbaino del soffitto.

Questa mattina alzando gli occhi a quel lucernario, vi vedo inerti due rondini. Le ali aperte e la loro immobilità mi dicono che sono entrate in una trappola, forse in cerca di calore, forse desiderose di qualche boccone a portata di… “zampe”. Si potrebbe dire cercatrici di cibo a “buon mercato”- “senza sforzo”.

Con queste due righe mi rivolgo a tutte le rondini in volo: “Il Creatore del cielo e della terra vi ha regalato due ali che fanno invidia ai più sofisticati aerei moderni; il Padrone dell’universo vi ha donato, come nido, il cielo senza confini e vi assicura come vostro nutrimento tutto ciò che, in volo e a becco aperto, vi possa nutrire.

Vorrei che a tutte voi arrivasse il mio appello, supplica che proviene dal Datore di ogni bene: “Siete create a “miracol mostrare”: per gustare la gioia della libertà, siete invitate a usare a pieno ritmo quelle due ali stupende fatte per spiccare a ripetizione il volo ogni volta che foste tentate di abbassarne la quota in cerca di bocconi e calori a “buon mercato”.

Per non perdere i gusti e i sapori del cielo, per evitare le trappole della bassa quota e non perdere la libertà della vita in un abbaino dall’entrata facile, non c’è che lasciarsi attrarre dall’ebbrezza del volo e dalla profondità del Cielo.

Ciao da p. Andrea

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