Egitto: un vescovo parla a cuore aperto

Lettera di monsignor Joannes Zakaria, vescovo dei Copti Cattolici di Luxor

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ROMA, lunedì, 24 ottobre 2011 (ZENIT.org).- Pubblichiamo una testimonianza di monsignor Joannes Zakaria, vescovo dei Copti Cattolici di Luxor, sulla situazione dei cristiani in Egitto Paese, scritta in seguito all'uccisione di 27 copti, avvenuta domenica 10 ottobre 2011 nella capitale Il Cairo. Il testo è indirizzato al responsabile del nostro servizio in lingua araba, Robert Cheaib.

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Carissimo fratello Robert Cheaib,

la pace del nostro Signore sia sempre con te.

Ti ringrazio di cuore per la tua cordiale condoglianza e ti chiedo scusa.

Ti chiedo scusa per il mio ritardo a risponderti, come hai visto nei telegiornali abbiamo avuto in Egitto, nei giorni scorsi, dei momenti difficili, sia al Cairo sia a Luxor e dappertutto in Egitto.

La situazione attuale dell’Egitto non è buona e il rapporto fra Cristiani e Musulmani è peggiorato moltissimo in questi ultimi giorni. Le autorità governative, che attualmente sono le forze armate, non vogliono che i Copti protestino, o alzino la loro voce, per chiedere i loro diritti riguardo una vita dignitosa come gli altri cittadini, e riguardo la ricostruzione delle loro Chiese bruciate e distrutte dai fondamentalisti islamici. Cosi, quando i Copti hanno fatto la loro pacifica manifestazione, domenica 10 ottobre 2011, davanti all’edificio della televisione al Cairo, le forze armate hanno aperto il fuoco contro di loro, uccidendo 27 Copti e 2 soldati, e causando 329 feriti.

Il vero problema dell’Egitto è che i gruppi dei fondamentalisti islamici si sono infiltrati all'interno delle forze armate e vogliono eliminare per sempre la presenza dei Copti in Egitto e dei Cristiani nel Medio Oriente, ma con l’aiuto del nostro buon Dio i Copti non lasceranno l’Egitto ed i Cristiani il Medio Oriente, e resteranno per testimoniare il Vangelo e vivere l’amore di Gesù, perdonando e amando i nostri fratelli musulmani.

Alcuni giornalisti egiziani hanno criticato nei loro articoli il massacro dei Copti e hanno richiesto di fare chiarezza sul ruolo avuto dai militari.

A seguito degli ultimi episodi di violenza verificatisi nell’Egitto, la Chiesa Cattolica dell’Egitto ha lanciato un appello firmato dal Cardinale Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti Cattolici e Presidente dell’Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi Cattolici d’Egitto, che è stato pubblicato nei giornali e nei mass media (Vedi Appello Chiesa Copta).

Tutti i Cattolici dell’Egitto hanno partecipato ai tre giorni di digiuno e preghiera promossi dal Sinodo della Chiesa Copta Ortodossa, da martedì 11 a giovedì 13 ottobre 2011 per onorare i Martiri del massacro di domenica 10 ottobre 2011 e per chiedere al nostro buon Dio di stabilire la vera pace in Egitto e nel mondo.

Giovedì 13 ottobre 2011, in tutte le Chiese egiziane è stata fatta una veglia di preghiera, fino all’alba del giorno dopo, per ringraziare il nostro buon Dio per il dono della fede cristiana trasmessa a noi da San Marco Evangelista nel primo secolo dopo la nascita e la risurrezione di Gesù Cristo, e che viene vissuta, conservata e difesa con il sangue dei nostri antenati Padri Martiri, nei secoli passati, e ancora viene difesa dai nostri fratelli Martiri nei giorni presenti, per manifestare l’unità di tutti i Cristiani dell’Egitto, e per incoraggiare la nostra fede in questo momento di dolore.

Abbiamo bisogno della tue preghiere, e delle preghiere dei tuoi lettori ed amici, e continuate a pregare per noi, affinché possiamo dare nel modo migliore la nostra testimonianza di fede e di amore.

Ti ricordo sempre nella mia preghiera e ricordo tutti i tuoi cari collaboratori, e ti chiedo di pregare per me e la mia Diocesi.


Il tuo in Cristo

+ Joannes Zakaria,

Vescovo dei Copti Cattolici di Luxor, Egitto