"Elogio delle illusioni", di Armando Torno

Le illusioni della cultura, e non solo

Roma, (Zenit.org) Antonio D'Angiò | 296 hits

Nei primi giorni dell’anno  è stata ratificata la costituzione del nuovo comitato della Società Dante Alighieri a Togliatti, in Russia, e la neopresidente Tatiana Burobina ha affermato: “Faremo del nostro meglio perché il numero degli amanti della lingua italiana e della cultura italiana aumenti ogni anno nella nostra città e in tutta la regione del Volga”.

Tra pochi giorni, precisamente il 18 ed il 19 gennaio, due importanti iniziative celebreranno il centenario di attività della Casa di Dante in Roma (1), sodalizio famoso perché da un secolo propone in maniera gratuita le letture dei canti della Divina Commedia ad appassionati e curiosi.

Se si pensa, solo come esempio tra i tanti, ai due eventi sopra riportati, fa certamente riflettere l’affermazione scritta da Armando Torno nel suo ultimo saggio “Elogio delle Illusioni” (2): “In genere, coloro che ritengono che essa [la cultura] rechi con sé bontà, fratellanza e cose simili o sono in mala fede o si fanno – nella migliore delle ipotesi – non poche illusioni”.

Ma cosa è una illusione? Secondo il dizionario Devoto – Oli è la “proiezione in ambito immaginario di elementi che non troveranno corrispondenza nella realtà contingente”.

Partiamo da qui per parlare del breve saggio di Torno, il quale descrive a modo di inventario, peraltro da lui stesso giudicato incompleto,  una decina di modi di illudersi del genere umano [per amore, di cultura, politicamente, se stessi, in solitudine (e in società), di religione, di progresso, di filosofia, con (o senza) Internet, tra errore e menzogna], servendosi anche di moltissime citazioni di filosofi, letterati, musicisti, come spunto al lettore  per un successivo approfondimento personale.

E’ superfluo dire che l’autore ritiene necessarie le illusioni, in quanto proprie dell’uomo e ne tratteggia alcuni aspetti particolari quando approfondisce il tema della cultura, sia nel capitolo ad essa propriamente dedicato che a quello di Internet. Uno tra tanti, quando parla delle biblioteche in rete e della attuale opportunità di avere infinite possibilità di lettura rispetto al passato.

Cosa che permette ad ognuno di noi di poter ritenere entrambe vere le affermazioni: “la biblioteca di un uomo è una specie di harem” e riferendosi alla rete, la possibilità di essere “al tempo stesso la biblioteca di Alessandria e la Cloaca Massima”. (3) 

Torno, peraltro, offre agli appassionati delle arti (letterarie, musicali, pittoriche) ma soprattutto a tutti coloro i quali vi si dedicano senza la speranza di fare carriera, il privilegio di sperimentare che “l’illusione, per dirla in soldoni, nell’ambito della cultura è simile all’aria per le forme di vita. Consente a numerosissime esistenze di ritrovare una ragione e di sperare”.

Quelle illusioni che elabora il pensiero o, come dice Torno, la propria anima o ancor meglio, servendosi delle parole di Dante nel canto X del Purgatorio, la “angelica farfalla”.

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NOTE

1) Per le iniziative in programma può essere consultato l’articolo sulla edizione di Zenit del 10 agosto 2013 oppure il sito www.casadidanteinroma.it.

2) Armando Torno è editorialista del Corriere della Sera. L’opera, pp. 126 per 10 euro, è edita da Bompiani ed è stata pubblicata a novembre 2013. Negli ultimi anni, l’autore ha pubblicato per la stessa casa editrice: nel 2007 “Ponzio Pilato. Che cos’è la verità?” (con Massimo Cacciari), nel 2011 “Il paradosso dei conservatori” e, nel 2012, “Elogio dell’egoismo”.

3) Le citazioni sono rispettivamente di R.W. Emerson e J. Starobinski.