Enel Cuore, un anno di solidarietà da Nord a Sud

Il segretario generale della Onlus, Novella Pellegrini, traccia un bilancio del 2012

Roma, (Zenit.org) | 1004 hits

Salute, terremoto in Emilia, cura dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono le principali direttrici verso cui si è concentrata nel 2012 l’attività della Fondazione Enel Cuore Onlus, nata nel 2003 da Enel spa, con l’obiettivo di perseguire iniziative di solidarietà a sostegno di coloro che vivono in condizioni svantaggiate. In nove anni di attività, Enel Cuore ha sostenuto quasi 500 progetti in Italia e all’estero, destinandovi circa 46 milioni di euro: i suoi contributi sono serviti a realizzare progetti di carattere sociale, nei quali spesso sono coinvolti bambini, anziani, malati e disabili.

Novella Pellegrini, segretario generale di Enel Cuore Onlus, traccia un bilancio dell’azione della Fondazione nel 2012. «Nell’anno appena concluso abbiamo affiancato alcune associazioni impegnate sui temi dell’educazione e del bullismo. Inoltre, insieme a Save the Children, a Torino, Napoli e Roma, abbiamo promosso l’iniziativa “La buona tavola”, che mira a contrastare il problema della povertà alimentare attravero unità mobili capaci di sensibilizzare, informare e sostenere circa 30.000 bambini e le loro famiglie. Il progetto durerà due anni e si concentrerà soprattutto nelle aree urbane a maggior rischio povertà. Grazie allo sportello mobile operatori sociali, pediatri e animatori, attraverso attività di gioco e animazione, informazione e consulenza sull’alimentazione, individueranno le situazioni più a rischio per un intervento efficace ed immediato».

In città come Pordenone e Pistoia, Enel Cuore ha cercato di portare sollievo a famiglie con bambini autistici. «Abbiamo contribuito a realizzare dei centri diurni – prosegue Pellegrini – poli innovativi dove i ragazzi autistici possono usufruire di laboratori con diverse attività, come disegno, pittura e mosaico. Si tratta di autentiche “palestre per l’autonomia” dove si imparano alcune regole del vivere sociale da applicare, in seguito, nella propria casa e in altri contesti sociali». Grazie alla collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, Enel Cuore ha contribuito alla lotta contro l’isolamento degli anziani. «Con il progetto “Accade meglio” – aggiunge Pellegrini - riusciamo ad evitare alle famiglie i costi delle Residenze sanitarie assistenziali: dei volontari, infatti, raggiungono gli anziani direttamente a casa, assistendoli nelle loro necessità e offrendo un servizio in fondo complementare a quelli del territorio. Cercare di chiudere le falle del welfare locale, sostituire servizi che prima erano erogati dal territorio, è qualcosa che, ultimamente, ci capita sempre più spesso di fare. Il nostro progetto “Il Cuore in stazione” per esempio si è ormai allargato a dieci stazioni ferroviarie. A Roma, accanto al “Binario 95”, stiamo restaurando anche la mensa della Caritas diocesana che speriamo possa essere inaugurata all’inizio del 2014».

A maggio di quest’anno il cuore della onlus di Enel ha battuto anche per l’Emilia. «A San Felice su Panaro – spiega Pellegrini - abbiamo stanziato contributi per costruire un centro polivalente, dove è possibile svolgere attività sportive, di socializzazione, riabilitazione e formazione. In questo modo abbiamo dato una sede alle tante associazioni, che a causa del sisma, l’avevano persa. Grazie alla collaborazione con “Architect for Humanity”, un gruppo di quattro mila architetti ci ha affiancato nella realizzazione di progetti, non solo a San Felice ma anche in America Latina, Slovacchia e Romania».

«Non stabiliamo mai a priori i temi su cui rivolgere attenzione, ma cerchiamo di venire incontro ai bisogni degli italiani, laddove si presentano. Dal nostro sito internet, www.enelcuore.org, dalla sezione “Presentare un progetto”, si può compilare una scheda dove brevemente si presenta l’iniziativa da realizzare insieme a Enel Cuore. Successivamente, un nostro Comitato di indirizzo, valuta la proposta, propone un approfondimento e se l’idea è buona si va sul posto e poi, eventualmente, si definisce un programma. In questo modo cerchiamo di raccogliere i bisogni e di metterci in contatto in una rete di soggetti, pubblici, ma anche religiosi, come le diverse Diocesi d’Italia. Nel 2013 Enel Cuore celebrerà i suoi dieci anni di attività, durante i quali abbiamo collaborato con circa 500 associazioni: il loro supporto per noi è indispensabile, ci aiutano infatti a filtrare i bisogni delle persone. È soprattutto con loro – conclude il segretario generale di Enel Cuore - che festeggeremo questo anniversario, aprendo un confronto su quanto ancora possiamo fare insieme».