Entra nel vivo a Scalea l'happening dei giovani pro life

La famiglia culla della vita, le identità maschile e femminile e la contraccezione d'emergenza sono stati i temi trattati nei seminari di stamattina

Scalea, (Zenit.org) Redazione | 273 hits

Tre incontri uno dopo l’altro ed uno più stimolante dell’altro. La giornata di oggi del Life Happening “V. Quarenghi” in corso a Scalea, presso il Centro Congressi del Santa Caterina Village, è stata oggi particolarmente intensa, probabilmente la più intensa di quelle in programma in questa settimana di formazione.

Infatti i tanti giovani partecipanti – ormai affiatati ed entrati pienamente nel “clima Quarenghi” - hanno avuto anzitutto modo di dialogare con Ernesto Olivero, fondatore del Sermig e autore di un intervento intitolato La famiglia: culla della vita e fondamento della pace, durante il quale moltissime sono state le domande da parte dei ragazzi, molto affascinanti dalla storia dell’ideatore dell’Arsenale della Pace e di come il sogno che ne era alla base, apparentemente irrealizzabile, sia poi divenuto realtà.

La testimonianza di Olivero è stata poi seguita da altre due relazioni molto apprezzate: la prima, Maschile e femminile, identità o opinioni?, con la quale il dottor Marco Scicchitano, psicologo e psicoterapeuta nonché autore con Tonino Cantelmi di un volume sull’argomento (Educare al femminile e al maschile, Paoline 2013), ha messo in luce l’estrema da una parte l’infondatezza della teoria gender e, dall’altra, la fondatezza naturale della differenza fra uomo e donna.

La seconda relazione, tenuta dal prof Filippo Boscia, Direttore Dipartimento Materno-Infantile ospedale DiVenere – Bari ed intitolata La cosiddetta contraccezione d’emergenza e lo sguardo d’amore negato al figlio concepito”, ha consentito ai giovani presenti di smascherare le tante menzogne che circondano il ricorso alla contraccezione, presentato dalla cultura dominante come liberatorio ed invece denso di implicazioni eticamente critiche.