Episcopato francese: il sequestro dei due giornalisti in Iraq, un “ricatto intollerabile”

Monsignor Jean Pierre Ricard ha espresso il desiderio per “una rapida liberazione”

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PARIGI, lunedì, 30 agosto 2004 (ZENIT.org).- Questo lunedì, il presidente della Conferenza Episcopale francese, monsignor Jean Pierre Ricard, ha lanciato un messaggio di solidarietà ed un appello a pregare a nome dei prelati del paese, denunciando il pericolo che stanno correndo in Iraq i due giornalisti francesi sequestrati dai terroristi islamici.



Dopo essere stato artefice dell’assassinio del giornalista italiano Enzo Baldoni, il sedicente “Esercito islamico dell’Iraq” ha rivendicato di recente il sequestro di Christian Chesnot – di “Radio France Internationale” – e di Georges Malbrunot – del quotidiano “Le Figaro” – scomparsi nella mattinata del 20 agosto.

I criminali hanno lanciato un ultimatum di 48 ore, che dovrebbe scadere nella notte di lunedì, minacciando di uccidere i due reporter qualora il governo francese non decidesse di abrogare la legge che vieta l’ostentazione di simboli religiosi – come il velo islamico – in luoghi pubblici.

Nella sua dichiarazione monsignor Ricard, arcivescovo di Bourdeaux, ha espresso a nome di tutti i vescovi “la profonda vicinanza di tutta la Chiesa cattolica di Francia, ai due ostaggi, alle loro famiglie, ai loro amici e a tutti i giornalisti: la loro preoccupazione è la nostra, così come la loro speranza”.

“Esprimo la nostra totale solidarietà – prosegue il messaggio – con tutte le persone che, in ragione delle loro responsabilità governative, diplomatiche, professionali, umanitarie, o in nome della loro fede, manifestano la loro riprovazione o la loro condanna per un ricatto intollerabile, e uniscono i loro sforzi per cercare una rapida liberazione dei due giornalisti”.

In più i prelati invitano “tutti i cattolici” a “riprendere ardentemente oggi la preghiera" formulata a Lourdes il 15 agosto scorso insieme a Giovanni Paolo II: “ Per la pace, affinché trovi uomini e donne coraggiosi nel realizzarla".

Stando a quanto confermato dal portavoce del governo d’Oltralpe, Jean Francois Cope, la legge francese sui simboli religiosi troverà la sua prima applicazione giovedì, 2 settembre prossimo, alla riapertura delle scuole dopo la vacanze estive, sottolineando in questo modo che l'esecutivo non cederà al ricatto dei terroristi.

Il quotidiano “Le Monde” ha, invece, fatto sapere che Mouzhar Al-Doulemi, presidente della Lega per la difesa dei diritti del popolo iracheno e membro della tribù degli Al-Doulemi, sarebbe riuscito a stabilire un contatto con i rapitori dei due giornalisti francesi, negoziando “un accordo di principio”.

La Lega, riferisce lo stesso quotidiano, avrebbe chiesto ai rapitori di “non nuocere ai due giornalisti e di liberarli, in ragione della posizione onorevole del governo e del popolo francese verso l' Iraq”.