"Esclusione e povertà. Quali strategie a livello locale e nazionale?"

Al via, domani, al Master «Politiche e servizi per la riduzione della povertà», organizzato dalla Facoltà di Scienze dell'Educazione «Auxilium» di Roma

Roma, (Zenit.org) | 197 hits

Sarà una relazione di don Virginio Colmegna, Presidente della Fondazione «Casa della Carità Angelo Abriani» di Milano e già Direttore della Caritas Ambrosiana, dal titolo: «Povertà: impegni per strategie comuni» a dare avvio,venerdì 4 aprile 2014, al Master universitario «Politiche e servizi per la riduzione della povertà», organizzato dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma e dal «Centro Studi sull’Infanzia e l’Adolescenza don Silvio De Annuntiis» di Scerne di Pineto (TE). Il Master si avvale della collaborazione della Delegazione Caritas Abruzzo e Molise e della Fondazione Caritas onlus della Diocesi di Pescara-Penne, oltre che del contributo concesso dalla Fondazione «Istituto Banco di Napoli». per «Operatori di contrasto alla povertà», organizzato dalla Facoltà e dal «Centro Studi Sociali» di Scerne di Pineto.

Il Convegno, che si realizza nella sede del «Centro Studi sull’Infanzia e l’Adolescenza don Silvio De Annuntiis» di Scerne di Pineto (TE), si rivolge ad assistenti sociali, psicologi, educatori e insegnanti, operatori di sportelli di ascolto delle Caritas e delle associazioni di volontariato, volontari di parrocchie e organizzazioni no profit, cooperative sociali, dirigenti e funzionari dei Comuni e degli enti di ambito sociale, decisori politici e amministrativi.

Il contrasto alla povertà è una delle principali sfide non solo per i paesi in via di sviluppo, ma anche per i cosiddetti paesi sviluppati. La crisi che ha investito l’Europa e l’Italia non è solo di natura economica, ma anche sociale e culturale, e si abbatte più duramente sulle fasce deboli della popolazione. La prima conseguenza è che si è notevolmente aggravata la povertà delle famiglie e dei bambini. Per la nostra Costituzione, come anche per la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ogni persona, semplicemente perché persona, ha il diritto di venire considerata meritevole di tutela nei suoi bisogni di sicurezza economica, benessere fisico, inclusione sociale, felicità. Si tratta di dare attuazione ai principi enunciati, rendendo concreta quella visione alta della dignità dell’uomo e vincendo, innanzitutto, la sfida della povertà che oggi appare sempre più urgente.

Il programma della mattinata di studi prevede, dopo i saluti delle autorità civili e religiose, una tavola rotonda sul tema: «Strumenti per il contrasto alle vecchie e nuove povertà», con gli interventi del dott. Lorenzo Bontempo, dirigente regionale, esperto di politiche sociali, Prof. Pina Del Core, Preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma, prof. Marco Musella, ordinario di Economia Politica, facoltà di Scienze Politiche dell’Università «Federico II» di Napoli, dr.ssa Silvia Landra, direttore Generale della Fondazione Casa della Carità Angelo Abriani di Milano e di don Marco Pagniello, direttore Caritas di Pescara-Penne, delegato regionale Caritas. A questa seguirà, alle 11,45, la relazione di don Virginio Colmegna.

Il Master universitario «Politiche e servizi per la riduzione della povertà» rappresenta una delle prime esperienze formative nel nostro Paese per specialisti in grado di conoscere le teorie e il pensiero sulle cause della povertà, di saper progettare politiche per affrontarle, di saper gestire i servizi per assistere e per ridurre le vulnerabilità e le povertà.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium».

Retta da oltre cinquant’anni dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, la Facoltà esprime la sua missione culturale caratterizzata dall’internazionalità e dall’interculturalità, come esperienza consolidata e vissuta, ma anche obiettivo della formazione universitaria per la costruzione di identità forti, in una società sempre più multietnica e multiculturale; dalla formazione di professionalità educative nell’attenzione costante alle trasformazioni della società contemporanea e che coinvolgono tutte le professioni, dalle più tradizionali a quelle più innovative e recenti.

È quella stessa missione che Benedetto XVI ha chiamato «servizio di carità intellettuale», declinata nella formazione delle nuove generazioni di educatori e di professionisti dell’educazione.