Estremisti islamici uccidono a sangue freddo sei cristiani nelle Filippine

Dopo aver bussato alla porta delle case chiedendo se gli abitanti erano cristiani

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JOLO, lunedì, 6 febbraio 2006 (ZENIT.org).- Estremisti islamici hanno assassinato a sangue freddo questo venerdì sei cristiani del piccolo villaggio di Patikul, nell’isola di Jolo.



Secondo quanto reso noto dall’agenzia “AsiaNews”, organo informativo del Pontificio Istituto Missioni Estere, gli assalitori, presunti membri del gruppo terroristico Abu Sayyaf, vicino ad Al Qaeda, hanno bussato alla porta delle case chiedendo se gli abitanti erano musulmani o cristiani.

In base a questa fonte, dopo aver ottenuto questa informazione gli assalitori sono tornati per sparare contro quanti si erano dichiarati cristiani.

Il portavoce delle Forze Armate Filippine, il generale Alexander Aleo, ha confermato l’informazione, rivelando che tra i morti c’è anche una bambina di nove mesi.

Il militare ha anche spiegato che nell’attacco sono rimaste gravemente ferite altre cinque persone, tra le quali un bimbo di tre anni.

Abu Sayyaf è il gruppo guerrigliero più temuto tra quanti operano nel sud delle Filippine. Dalla sua creazione nel 1991, la storia di Abu Sayyaf è stata scritta dal sangue delle sue vittime, tra cui turisti e religiosi.