Famiglia e lavoro: compatibilità e problemi di fondo

Se ne parlerà durante l'annuale giornata di lavoro dei Movimenti per la Vita dell'Umbria

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di Luca Marcolivio

FOLIGNO, giovedì, 4 ottobre 2012 (ZENIT.org) - Sabato 6 Ottobre, a partire dalle ore 9.15, presso la sede dell’associazione Nemetria a Foligno (Palazzo Giusti Orfini, via Umberto I, 7) si daranno appuntamento volontari, simpatizzanti e organizzazioni che collaborano alla diffusione della cultura della vita per l’annuale giornata di lavoroindetta dai Movimenti per la Vita dell’Umbria.

Il tema principale sul quale verterà la riflessione dei convenuti quest’anno sarà Famiglia e lavoro: compatibilità e problemi di fondo. Come nelle scorse edizioni, la mattinata di lavori prenderà il via con il saluto del presidente della Federazione Umbra MpV, Vincenzo Silvestrelli, assieme al segretario generale di Nemetria, Leonello Radi.

Ad introdurre i lavori sarà il prof. Agustín González Enciso, docente dell’Università di Navarra. Seguiranno gli interventi del prof. Rafael Alvira, direttore dell’Istituto “Empresa y Humanismo” (dove si studiano le tendenze antropologiche in materia di evoluzione culturale della società e della famiglia, tematiche legate a doppio filo con le politiche della vita nascente) della medesima università iberica, del prof. Javier Escrivá e del prof. Benigno Blanco.

I temi affrontati saranno: Lavoro e famiglia. L'obsolescenza dell´economia moderna; Progetto professionale e vita famigliare; Sfide per la famiglia nel XXI secolo, tematiche cruciali per i tempi attuali. Tra i relatori figura anche la sociologa Caterina Federici, docente all’Università di Perugia.

La mattinata di lavoro proseguirà come negli anni passati con la suddivisione dei presenti in tre gruppi di lavoro tematici. Ognuno di essi avrà al suo interno degli esperti sui vari temi segnalati, che faranno da guide per i partecipanti stimolando la conversazione ed il brain storming.

Negli anni passati, grazie a questa modalità di lavoro, si è potuto dare vita a progetti concreti messi in azione in sinergia anche con altre associazioni.

La giornata di lavoro si concluderà con un pranzo (per prenotazioni tel. 075/5847231) e sarà aperta a tutti.

Tutte le info sulle attività e i progetti del Movimento per la Vitadell’Umbria sono reperibili sul web: www.mpvumbria.org, o alla pagina Facebook Movimento per la Vita Umbria.

A due giorni dal convegno, il presidente del Movimento perla Vitaumbro, Vincenzo Silvestrelli ha spiegato a Zenit i contenuti dell’iniziativa.

Come sarà articolato il convegno? Che ruolo avranno, in particolare, le famiglie partecipanti?

Vincenzo Silvestrelli: Come ormai da diversi anni, il convegno vedrà una prima parte in cui relatori esperti internazionali sul tema scelto esporranno le loro relazioni da diversi punti di vista: ci sarà chi offrirà un taglio più antropologico, come il prof. Rafael Alvira, chi un taglio teologico, chi offrirà una visuale sociologica. Nella seconda parte della mattinata i presenti si divideranno in tre gruppi di lavoro tematici che abbiamo già individuato. Qui, esperti e facilitatori guideranno i presenti con l’obiettivo di far emergere - alla fine del convegno - idee e progetti concreti da attuare sul territorio. I partecipanti così, oltre a ricevere una formazione di primo livello sui temi del convegno, saranno coinvolti in prima persona nelle proposte e nell’impegno per l’attuazione delle stesse.

Lei è segretario del Movimento della Vita umbro: in che misura il MpV contribuisce al bene della famiglia nella sua attività ordinaria?

Vincenzo Silvestrelli: Il MpV promuove da anni in Umbria giornate di approfondimento sui temi che interessano da vicino la famiglia, in particolare quando si parla delle politiche della vita nascente. Con i Centri di Aiuto alla Vita sparsi sul territorio, concretamente vengono assistite e aiutate donne e famiglie in difficoltà a causa di una maternità difficile o non prevista, attivando una rete di persone che affianca la famiglia con il calore del volontariato e la necessaria professionalità richiesta.

La famiglia e il lavoro sarà uno dei temi centrali del dibattito: come va ricalibrato questo rapporto, in particolare per venire incontro alle madri lavoratrici?

Vincenzo Silvestrelli: In Italia mancano completamente politiche a sostegno della maternità ma anche della paternità: è per questo che moltissime donne abbandonano il lavoro quando si imbattono in una gravidanza. Anche le aziende non sono per nulla avvantaggiate nelle politiche fiscali per il sostegno alle mamme lavoratrici. Fortunatamente esistono alcuni esempi virtuosi di imprese che hanno inventato a proprio carico forme di supporto alle proprie dipendenti in maternità, rendendo le condizioni di lavoro più serene e quindi più produttive.

Per concludere, una domanda di carattere eminentemente umano: in che modo è possibile trasmettere la gioia di dare vita a una famiglia?

Vincenzo Silvestrelli: Credo che si tratti di una capacità tutta personale di far sentire ai figli che i genitori si sono scelti e si riscelgono tutti i giorni anche se questo prevede fatica e in, alcuni momenti, sofferenza. Superare insieme anche i momenti bui significa poi saper godere insieme di quelli gioiosi. Credo sia importante poi trasmettere l’idea che “in squadra” si affrontano meglio le difficoltà della vita e ci si diverte anche di più. Non dobbiamo avere paura di mostrare ai nostri figli le verità della vita; solo così avranno gli elementi per valutare che la famiglia è il luogo naturale della persona umana.